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Corvino: “Muriel uomo vero. Ha mantenuto la parola. Traoré segnale di programmazione”

Lunga intervista del dg viola che alla rosea si sofferma sulle operazioni Muriel e Traoré

Parla così il direttore generale dell’area tecnica della Fiorentina Pantaleo Corvino alla Gazzetta Dello Sport: Muriel e Traoré? Sono operazioni mirate. Nell’era Della Valle la strategia è sempre stata quella di programmare per crescere in maniera ambiziosa, mantenendoci nel rispetto dei giusti parametri economici.

Spesso si dimentica il percorso di questa società. Negli anni dei Della Valle in A la Fiorentina non solo ha espresso spesso grande calcio e ha avuto grandi campioni, ma è anche al settimo posto nella classifica delle squadre italiane con più qualificazioni alle coppe europee.

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Per quattro volte abbiamo centrato quota Champions, cinque l’Europa League”. Temuto che Muriel alla fine andasse al Milan? “No, credevo nelle sue qualità di giocatore e uomo. Era necessario intervenire sul reparto offensivo. Il Simeone dei 15 gol senza rigori del campionato scorso ha attraversato un momento di difficoltà e serviva un aiuto.

Con Muriel avevamo parlato da tempo e lui mi aveva dato la sua parola. E l’ha rispettata anche dopo l’inserimento del Milan. In un mondo in cui anche i contratti firmati sono messi in discussione, un atteggiamento da uomo vero” Traoré?

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E’ un investimento proiettato sul futuro. Un segnale di programmazione. E’ un grande talento. I nomi dei tanti giovani che con me sono cresciuti non sono una medaglia sul petto ma il mio modello di lavoro”.

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