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CorSport: "La ripartenza dei Della Valle". Niente cessione, "squadra competitiva"

Vertice telefonico per il primo maggio: la proprietà non vende, e non lascia da 'sconfitta'. Un mese per decidere il futuro.

"La ripartenza dei Della Valle", titola Il Corriere dello Sport - Stadio. Nessuna intenzione di cedere, di vendere, di mollare, i primi segnali che arrivano da Casette d’Ete deluderanno i contestatori che sperano di «aver dato una spallata» ai Della Valle.
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C’è un mese, per pensare, riflettere, valutare, prima di ufficializzare ogni loro decisione, ma i patron marchigiani vogliono restare e per la prossima stagione «intendono prendere decisioni per avere una squadra competitiva e con le giuste ambizioni...».

Questo è ciò che per adesso è filtrato in merito alla riunione telefonica che si è tenuta il primo maggio. Notizie che sicuramente deluderanno chi si aspettava l’implosione del club, una rottura magari con l’annuncio della cessione della società.

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Deludente anche per chi si aspettava l’ufficializzazione di una promessa immediata di rilancio, magari annunciando l’assoluta indisponibilità alla cessione di Federico Chiesa. VIA NON DA SCONFITTI. Per la prima volta i Della Valle hanno compreso almeno in buona parte a che punto di frizione si sia arrivati a Firenze.

Che la squadra è in autentica caduta libera e che le prossime quattro gare sono trappole mortali per la credibilità viola. Non potevano certo restare immobili davanti a questo clamoroso e inatteso volo a planare della squadra.

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Diego Della Valle vuole capire fino in fondo qual è la strada necessaria e possibile. L’orizzonte da scrutare una volta per tutte. Andare via come cantano gli ultrà che oramai hanno deciso e non torneranno indietro. Divorzio?

Non da sconfitti. Questa è la condizione essenziale. E oggi la Fiorentina, la loro Fiorentina è in ginocchio. NESSUNA CESSIONE (PER ORA). «Avere una squadra competitiva per le giuste ambizioni…». Per il momento è questa la linea. Non ci sono proposte di acquisto nell’aria, i candidati restano nell’ombra.

Magari pronti a muoversi quando la crisi si dovesse fare più netta. Magari se davvero dovesse essere ceduto Chiesa e non solo lui. Magari a cifre più basse rispetto ai 230 milioni di cui si è parlato nel passato. Ora i Della Valle continuano a credere che sia possibile insistere sulla politica dei giovani, magari ridiscutendo il monte ingaggi e i ruoli tecnici-dirigenziali.

Ma di tempo ce n’è davvero poco e Firenze continua a ribollire.

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