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Corsa, idee e grinta: la prima Viola di Beppe. Da Petagna a Piatek: le idee per l'attacco. A gennaio budget da 30-40 milioni

Iachini inizia a vedere sul campo la sua Fiorentina: il tecnico valuterà Pedro e gli altri, ma Pradè si muove per l'attacco. Occhio anche a Politano e Cutrone.

Due ore di allenamento al Franchi, dopo una prima chiacchierata all'interno del centro sportivo. È partita così l'Era Iachini alla Fiorentina. Beppe aveva una voglia matta di iniziare, non vedeva l'ora di vedere dal vivo i suoi nuovi giocatori.

Dopo averli contattati uno ad uno nei giorni scorsi, con tabelle di lavoro personalizzate, oggi il primo impatto sul campo. Con un allenamento lungo (molto più del solito) fatto di tanta corsa ma anche idee tattiche. "Ho in testa la mia Fiorentina", ha detto Iachini sabato.

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E oggi ha provato subito a testarla sul campo, con Chiesa che ha lavorato con i compagni e, dopo i giorni di lavoro al centro sportivo durante le vacanze, è sulla via del recupero. Una bella notizia per iniziare l'anno nuovo verso la delicata sfida con il Bologna al Dall'Ara.

TATTICA. "Non sono un integralista, ho sempre lavorato con molti moduli", ha detto in presentazione l'allenatore. Dal 3-5-2 al 4-3-3, sono moduli che Iachini conosce molto bene avendoli applicati un po' ovunque. Sistemi di gioco che la Fiorentina ha utilizzato in questa stagione, e che Beppe vorrà adeguare alla propria idea di calcio.

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La variante può essere quella del trequartista (Castrovilli in alcune gare lo ha fatto). Senz'altro, da Chiesa in giù, tutti dovranno dare ora qualcosa in più per tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Soprattutto i più esperti, da Badelj a Boateng, sono chiamati a reagire ad una prima parte di stagione complicata.

"C'è da lavorare", ha confidato oggi a fine seduta Iachini. Strada lunga e per niente semplice. MERCATO. Perché poi, parallelamente al campo, c'è anche il mercato. Che dovrà dare una grossa mano al tecnico. Oggi al centro sportivo è andato in scena un importante summit di mercato tra Iachini, Pradè e Barone.

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"Vorrei che Beppe valutasse la squadra per 6-7 giorni, poi faremo tutte le considerazioni", ha detto sabato il ds. Oggi sono stati messi sul tavolo diversi nomi, alcuni mai usciti. Si ripartirà, però, dalle idee di gioco del tecnico e dal modulo che sarà utilizzato.

In estate, complice la fretta di ricostruire la squadra, non era andata proprio così. La Fiorentina avrà a disposizione un budget sostanzioso per il mercato di gennaio, tra i 30 e i 40 milioni. Ovvero i soldi non spesi per il 'colpo rimasto in canna' in estate, anche qualcosa in più.

Chiaro che il 'mercato di riparazione' è difficile, spesso le occasioni vengono fuori all'improvviso e nel finale, come sottolineato da Pradè. Ma una Fiorentina in difficoltà non può permettersi di aspettare gli ultimi giorni di gennaio per gli acquisti importanti.

ATTACCO. Ovvio che la questione principale riguardi l'attacco. Iachini valuterà in questi giorni Pedro, che ha giocato appena 59' con Montella. Sarà giudicato pronto dal nuovo tecnico, adatto a recitare subito un ruolo importante in attacco, o a Vlahovic sarà affiancata un'altra punta?

Vedremo se il brasiliano ribalterà i giudizi della prima parte di stagione, ma intanto la Fiorentina (come normale che sia) si sta muovendo per altri attaccanti. Visto che il gol è il principale problema di questa squadra. Per Petagna ci sono da registrare passi avanti: il giocatore piace, è considerato un attaccante importante che ha dimostrato di saper segnare in Serie A (22 gol in 53 partite con la Spal, dopo i 9 in 63 partite con l'Atalanta, nei primi due anni in cui faticò molto a buttarla dentro).

Ma anche una punta (classe '95) che deve ancora crescere e che non metterebbe in ombra Vlahovic, al quale va data fiducia. Un po' come Cutrone, l'altro nome 'caldo' per gennaio: può lasciare il Wolverhampton, ieri con il Liverpoolnon è andato neanche in panchina (nonostante le 4 partite in 9 giorni in calendario).

Da fine ottobre ha giocato appena 13' in Premier (con un gol), l'ex Milan vorrebbe tornare in Italia. A inizio gennaio previsto un incontro tra il suo entourage e il club inglese. Altro profilo (più 'ingombrante' ma anche con più garanzie) quello di Piatek, giocatore che con l'arrivo di Ibrahimovic può lasciare il Milan: i rossoneri possono aprire al prestito per non fare minusvalenza (pagato 35 milioni al Genoa un anno fa), ma l'operazione resta molto complicata anche per la volontà del polacco di giocarsi le proprie carte a fianco dello svedese.

ESTERNI. Da monitorare anche la situazione di Politano, che Iachini ha avuto al Sassuolo facendolo giocare sia come punta nel 3-5-2 (in tandem con Berardi), sia come esterno nel 4-3-3 (il suo ruolo naturale). L'ex neroverde sta trovando pochissimo spazio all'Inter, a gennaio rientrerà anche Sanchez e Conte cerca un altro attaccante: spazi ulteriormente chiusi e necessità di giocare.

Piaceva molto già in estate (ma i nerazzurri non lo vollero cedere), adesso Pradè può riprovarci. Come per Suso, altro giocatore che può lasciare Milano a gennaio: esterno importante in cerca di riscatto. ALTRI REPARTI. Ma la Fiorentina cerca di 'riparare' in tutti i reparti.

A centrocampo è forte l'idea Duncan, altra conoscenza di Iachini ai tempi di Sassuolo. Ma attenzione anche a Praet, 'pallino' di Pradè che sta avendo poco spazio nel Leicester 2° in Premier (non convocato nell'ultima gara, solo 6 volte titolare su 19).

Mentre si allontana Florenzi, profilo accostato nelle scorse settimane: ha giocato le ultime tre gare del 2019 (anche contro i viola), sta ricucendo il rapporto con Fonseca e potrebbe restare a Roma. In mezzo servirà qualcosa di importante (che in estate non è stato fatto), altri profili devono ancora uscire.

Come in difesa, dove nel mirino c'è soprattutto un centrale che possa giocare anche a sinistra, sia a 3 che a 4: Kannemann del Gremio è il profilo dall'estero, Bonifazi (sempre fuori nel Torino) il giovane italiano che piace fin dall'estate.

Qualche mese fa i granata sparavano alto, mentre adesso il difensore non gioca da metà settembre e sarà ceduto. Così come Juan Jesus della Roma.

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