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Corriere Fiorentino: Iachini e un addio senza polemiche, ma era convinto di restare

L'ormai ex tecnico viola ha salutato tutti con una bellissima lettera. Ma era convinto della riconferma da parte di Commisso

Un congedo cordiale e appassionato, quello di Beppe Iachini, dopo una notte insonne. È uscito verso mezzogiorno dal centro sportivo. E poi ha affidato a un comunicato il suo saluto. "Ringrazio — scrive Iachini — l’appassionato e cordialissimo Commisso per la magnifica opportunità di allenare la Fiorentina.

Una famiglia meravigliosa che per sempre rimarrà nel mio cuore". Lo riporta questa mattina il Corriere Fiorentino. "Alla Viola — continua — sono legato, con orgoglio e fierezza, sin dal mio primo giorno da calciatore e negli indimenticabili momenti in campo con la fascia da capitano.

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Resta il dispiacere di non allenare più la Fiorentina. Ma al contempo provo molto affetto nei confronti della squadra, che desidero ringraziare apertamente. È un gruppo serio e speciale che durante questo complicato periodo di pandemia ha sempre dato prova di grande professionalità e disponibilità al sacrificio, grazie ragazzi".

Nessuna polemica dunque nelle parole che tradiscono però il dispiacere di chi fino all’ultimo momento era convinto di poter rimanere. Non a caso fino al tardo pomeriggio di lunedì Iachini confidava a chi lo chiamava di essere certo della fiducia del presidente Rocco Commisso con cui si era sentito al telefono.

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Poi ha appreso quasi con sorpresa l’esonero, quando ormai la notizia era trapelata. Ma ieri il tecnico intorno all’ora di pranzo, quando si è recato al centro sportivo per salutare e portare via le sue cose, ha voluto lasciarsi con una stretta di mano generale.

Ringraziando tutti appunto, dal presidente a Pradè e Barone, fino al personale e "tutte le straordinarie persone che con umiltà e passione lavorano all’interno di questo club. E che ci hanno fatto sentire a casa ogni giorno".

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Iachini ora resterà a Firenze qualche altro giorno. Anche perché l’isolamento fiduciario non è finito. E lo deve rispettar anche se non fa più parte del gruppo squadra.

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