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Coronavirus, Nardella: "Troppo traffico. Ora sono in funzione i droni per controllare"

Il sindaco: "Abbiamo avuto un aumento consistente di traffico. Molte persone escono e spesso lo fanno per motivi non di necessità e urgenza"

Attraverso una diretta Facebook il sindaco di Firenze Dario Nardella ha lanciato un'allerta per il fine settimana di Pasqua, dopo aver preso visione dei dati che segnalano lunghe code ai supermercati e molte auto in circolazione.

Questa mattina c’erano code già alle 6.30 davanti al supermercato di Gavinana, questo è un dato preoccupantecosì come il numero delle auto in circolazione. Ricordo che i negozi saranno chiusi per Pasqua e Pasquetta così come da proposta avanzata da Regione Toscana, Anci Toscana e Città Metropolitana di Firenze.

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Ho sentito Enrico Rossi ed ho sentito Matteo Biffoni, in questo momento è importante il coordinamento da parte degli amministratori per adottare le misure di sicurezza su tutto il territorio”. DRONI IN AZIONE. “Stiamo a casa, non organizziamo pranzi e cene con i parenti – ha ricordato Nardella che ha aggiunto – le aree verdi saranno chiuse e i controlli saranno aumentati per evitare assembramenti.

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Avremo anche i droni che saranno operativi in volo per effettuare i controlli”. LE MASCHERINE. “Stiamo distribuendo le mascherine a tutti i fiorentini, anche ai non residenti ma solo domiciliati. Chi non l’avesse ricevuta può contattare il Comune di Firenze per ricevere le mascherine.

Siamo l’unico capoluogo di regione che sta facendo questo lavorio di distribuzione grazie alla Regione Toscana che le ha rese disponibili. Ricordo inoltre che le mascherine sono vendute a prezzi calmierati, vi chiedo di segnalare alla polizia municipale casi di mascherine in vendita a prezzi fuori mercato.

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Una mascherina chirurgica costerebbe circa 50 centesimi, di questo periodo è accettabile un prezzo intorno ad 1 euro ma è ancora troppo. L’obbligo di indossarle scatterà non appena avremo completato la distribuzione su tutto il territorio”.

BUONI SPESA. “Sono arrivate oltre 5000 richieste per i buoni spesa– ha detto ancora Nardella – da parte di persone che hanno perso il lavoro o alle quali non è stato rinnovato il contratto di lavoro. Abbiamo poi distribuito i pacchi alimentari attraverso Banco Alimentare e Caritas che vanno a chi ne ha bisogno anche se non residenti”.

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