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CorFio – Un altro tormentone: Italiano, Pioli e ora Grosso

Il primo fu Italiano, un anno fa toccò a Pioli e ora a Grosso: tra i viola e gli allenatori la storia e le attese si ripetono

Non è la prima volta che per arrivare alla nomina di un nuovo tecnico la Fiorentina si trovi a dover vivere giorni di tormentoni, scrive il Corriere Fiorentino.

PRE-GROSSO. Quello legato a Fabio Grosso infatti, e con lui a Paolo Vanoli, è solo l’ultima di una lunga serie di episodi. Basta pensare a quanto successo lo scorso anno: il sesto posto, il record di punti della gestione Commisso, il rinnovo di Palladino arrivato con largo anticipo. E invece no. Prima le dimissioni del tecnico campano, quindi la necessità di trovare in tutta fretta il sostituto, e infine l’attesa per Stefano Pioli. Legato dal contratto con l’Al Nassr e, per motivi fiscali, costretto a rimandare il suo arrivo in Italia. Alla fine insomma, nonostante un accordo raggiunto parecchie settimane prima, firma e annuncio arrivarono soltanto il 12 luglio. Come scordare poi quello che successe nell’estate del 2021, con lo sbarco di Rino Gattuso messo nero su bianco addirittura il 25 maggio salvo vederlo svanire nel nulla (prima ancora di iniziare) 22 giorni dopo. Una rottura clamorosa, a cui la Fiorentina rimediò (con altro tira e molla annesso) portando al Franchi Vincenzo Italiano. Fresco di rinnovo con lo Spezia, e liberato dopo una lunga trattativa pagando 1 milione per la clausola più il cartellino dell’allora giovane Hristov come indennizzo per lo staff. Quella che si sta vivendo in questi giorni insomma, non è che l’ultima di tante vicende diverse nella trama ma simili nell’attesa.

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FINALE. Come detto però, già nelle prossime ore (probabilmente domani), tutto dovrebbe andare a dama: Grosso si libererà dal Sassuolo (la fumata bianca c’è stata ieri), si accorderà con i viola anche per quanto riguarda lo staff e l’ennesimo tormentone allenatore potrà finalmente andare in archivio.


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