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Contro la Fiorentina Filippo Inzaghi s’inventa un Benevento d’emergenza

Le streghe arrivano al Franchi con una rosa decimata. Non ci sarà neanche l'ex viola Bryan Dabo fermato dal covid

L’ultimo contrattempo del Benevento si chiama Bryan Dabo. Era tornato dalle sfide di qualificazioni alla Coppa d’Africa con il morale alle stelle (“African mood”), si è ritrovato in quarantena con quel Covid maledetto che sta falcidiando il mondo.

Per il marsigliese del Burkina Faso niente sfida col suo passato, la Fiorentina potrà vederla solo in Tv. La prende con filosofia Pippo Inzaghi che esorta tutti ad andare avanti: «E’ un momento complicato per tutto il sistema calcio, ma non possiamo fermarci, proviamo a regalare almeno un sorriso.

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Magari ora ci sarà qualche squadra più penalizzata di un’altra, ma poi ogni cosa si compenserà». Lo scrive il Corriere dello Sport.

LA FORZA DELLE IDEE

Tra Covid, infortuni e squalifiche sarà costretto a fare qualche cambio. Ma senza scalfire le certezze. Tradotto in soldoni, l’assetto non muterà rispetto alle prime partite: 4-3-2-1 era e tale rimane. Inzaghi chiede ai suoi di non snaturarsi, nonostante la brutta prestazione che ha preceduto la sosta.

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«Questa è la nostra filosofia e vogliamo portarla avanti facendo quello che sappiamo fare. Contro lo Spezia abbiamo sbagliato l’interpretazione della gara, ma credo sia stata l’unica in questa stagione. Ora è inutile fare processi, d’altro canto se il campionato fosse finito oggi saremmo salvi, invece per quello che si sente in giro sembriamo già retrocessi.

Serve più equilibrio, la serie A è difficile, e noi dobbiamo dimostrare che contro lo Spezia è stato solo un episodio negativo».

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GLI INTERPRETI

Giocoforza dovranno cambiare alcuni elementi dello schieramento. A casa sono rimasti, oltre a Dabo, gli infortunati Iago Falque, Tuia, Foulon e Viola e lo squalificato Caprari. Il tecnico ha lavorato forte con la cosiddetta “vecchia guardia” in questa settimana, anche per via dell’assenza dei nazionali: «Mi è sembrato che loro stiano tutti bene.

D’altro canto solo Lapadula si è sobbarcato un viaggio lunghissimo. Valuterò in mattinata, ma tanto sappiamo tutti che i cambi sono importanti anche nel corso della gara». A prescindere dall’assenza del belga Foulon, Inzaghi ha lavorato per tutta la settimana al rientro sull’out sinistro di difesa di Federico Barba.

Era una mossa che aveva in mente di fare, proposta nella gara interna con l’Inter, poi non più ripetuta per l’infortunio del difensore romano. Ora che l’ex Empoli sta bene non ha avuto dubbi a riproporlo. La difesa però rimane con la solita linea a quattro: «Non c’è motivo di cambiare, queste ipotesi spuntano fuori ogni volta che le cose non vanno per il verso giusto.

Ma noi abbiamo solo bisogno di trovare il giusto equilibrio: non conta il modulo, ma come viene interpretato».

CENTROCAMPO

Il settore che probabilmente sarà oggetto di maggiori trasformazioni è quello centrale. Oltre all’assenza di Dabo, potrebbe esserci lo spostamento in avanti di Ionita, per cui il trio di centrocampo potrebbe essere formato da Hetemaj, Schiattarella e Tello.

Quasi un tuffo nel passato, allo schieramento dello scorso anno. «La verità - spiega Inzaghi - è che ho molte alternative e tutte valide. Tutti sanno che avranno lo spazio che meritano e la possibilità di essere utili alla squadra».

Ieri mattina rifinitura a Coverciano, oggi alle 12,30 il primo “lunch match” della stagione giallorossa: nessuno ha voglia di farsi andare di traverso il pranzo.

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