Con l'Udinese si cerca la terza vittoria di fila. Fiorentina padrona dei dribbling: la chiave per aprire l'abbottonata difesa friulana
Galvanizzati dalle due vittorie consecutive, gli uomini di Montella cercano la terza gioia consecutiva. Contro la difesa chiusa dell'Udinese saranno importanti gli uno contro uno di Ribery e compagni
La Fiorentina che prepara la sfida del Franchi con l'Udinese è profondamente diversa da quella di sette giorni fa. Prima della sfida con la Sampdoria, i viola dovevano sfatare il tabù vittorie, che in casa mancava dal 2018 e in generale da 18 turni.
Prestazioni convincenti (Genoa a parte), ma pochi punti facevano pensare che i viola potessero entrare in un brutto tunnel. Oggi, invece, la Fiorentina si gode la tranquillità data dalle due vittorie consecutive. L'una figlia dell'altra, perché se con la Samp gli uomini di Montella si mostravano ancora un po' contratti, mentalmente tesi dall'ossessiva necessità dei tre punti, con il Milan la squadra è finalmente apparsa concentratama libera dai cattivi pensieri.
Guidata da un Ribery tanto meraviglioso da sembrare troppo, visto ciò a cui si era abituati negli ultimi anni, la squadra ha dimostrato grande personalità e ottima lettura della partita. GIOCARE BENE CON CHI SI CHIUDE. Proprio nella lettura della partita la Fiorentina dovrà superare un altro esame prima della sosta per le nazionali.
Finora, infatti, gli uomini di Montella hanno offerto le loro migliori prestazioni contro squadre sulla carta più forti di loro, che cercano sempre di imporre il proprio gioco alla ricerca del vantaggio, lasciando evidentemente campo libero per le ripartenze dei viola e, in generale, disponendosi in campo con un baricentro medio-alto.
Come si comporterà la Fiorentina contro una squadra che con ogni probabilità rinuncerà a giocare mettendo undici uomini dietro la linea della palla come l'Udinese? L'atteggiamento dei bianconeri sarà ancor più conservativo di quello visto dai blucerchiati sette giorni or sono, ma rispetto agli uomini di Di Francesco l'Udinese ha i vantaggi di avere una classifica migliore, poche pressioni e nulla da perdere.
La squadra di Tudor farà il più classico dei catenacci per poi distendersi in contropiede, dove ha uomini per fare davvero male. Uno su tutti quel Rodrigo Del Paul rientrante dalla squalifica e pronto a dimostrare il proprio valore contro la squadra che più lo ha corteggiato in estate.
LA VIA DEL DRIBBLING. Quale arma migliore per scardinare una retroguardia abbottonata come quella friulana se non i dribbling per creare superiorità numerica? Ecco, su questo fondamentale la Fiorentina sta davvero strabiliando.
I viola sono primi assoluti in dribbling tra le squadre di Serie A (13,6 a partita) e piazzano tre giocatori nei primi sei della classifica individuale: Castrovilli primo, Ribery e Chiesa rispettivamente quinti e sesti. A loro si chiede di mettere a ferro e fuoco la difesa bianconera con fantasia ed imprevedibilità.
RIBERY OLTRE LE ASPETTATIVE. In particolare, per conquistare la terza vittoria consecutiva ci si affiderà alla leadership e al genio di Ribery. Dopo quattro partite da titolare già ci si chiede come farà la Fiorentina quando prima o poi dovrà rinunciarvi anche solo per 90'.
Il francese è già diventato la calamita del gioco dei viola, molto più del regista arretrato Badelj, e non poteva essere altrimenti. Si può addirittura affermare che Ribery stia performando oltre le aspettative, il che suona strano per il campione che si ha di fronte ma non troppo quando si legge la sua carta d'identità.
COME IL 2012? Montella se lo gode e si gode un gruppo in cui crede fermamente, proprio come credeva in quello del 2012, anno di inizio del primo ciclo dell'Aeroplanino sulla panchina gigliata. Se le analogie nel modo di giocare riguardano il modulo e poco altro, la classifica al momento offre uno spunto di interesse.
La Fiorentina dopo 6 giornate ha gli stessi punti della Fiorentina 2012-13. Auguriamoci che sia di buon auspicio. Testa solo all'Udinese, dunque. Perché da adesso in poi il calendario si fa più morbido. E conquistare la terza vittoria consecutiva significherebbe andare alla sosta con ancor più certezze su questo gruppo.


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