Tra campo, arbitri e Gasperini: con l'Atalanta sfida carica di significati e tensioni
La sfida di sabato vede contemporaneamente la Fiorentina ritrovare Gasperini, affrontare la prima partita dopo la polemica arbitri e disputare una partita difficilissima
Ancora un giorno e Fiorentina e Atalanta si affronteranno per la terza volta in stagione. Negli ultimi anni un incrocio frequente del calcio italiano, visto che nella scorsa stagione i viola e i nerazzurri si affrontarono ben 4 volte (due in Serie A e due in Coppa Italia).
Il bilancio dell'attuale stagione vede i viola in vantaggio nei due precedenti, con una vittoria e un pareggio. Tuttavia, la sfida di sabato (ore 15.00) tra fiorentini e bergamaschi è carica di tanti altri significati. TORNA GASP.
Prima di tutto, si riaccende la disputa riguardo a Gasperini. L'accoglienzadelFranchi durante l'ultimo precedente di Coppa Italia di meno di un mese fa non è stata delle migliori, per usare un eufemismo. Il tecnico dell'Atalanta in conferenza stampa ha risposto ai tifosi viola esagerando a sua volta, scatenando ulteriore astio nei supporters gigliati.
Lo stesso Gasperini in settimana ha cercato di abbassare i toni, ma andrà davvero così? LA MICCIA. A Gasperini occorrerebbe ricordare che sono state le sue dichiarazioni su Chiesa della passata stagione a creare questo clima.
Parole del tutto inaccettabili per un professionista, per colpa delle quali ancora oggi Federico viene ritenuto l'unico simulatore del campionato dal resto d'Italia e fischiato doppiamente in ogni stadio (soprattutto a Bergamo, dove anche gli insulti si sprecano).
FIRENZE, SII SUPERIORE. D'altra parte, tuttavia, domani sarà un'occasione speciale per il pubblico fiorentino. Dopo le polemiche di Commisso, dopo le accuse di Gasperini al termine degli ottavi di Coppa Italia, riservare al tecnico nerazzurro lo stesso trattamento del 15 gennaio fornirebbe un assist incredibile a Gasperini, all'Atalanta e all'Italia tutta.
Ovviamente, rischiando anche pesanti sanzioni, vista l'attenzione mediatica focalizzata sulla piazza fiorentina. Da qui ci si augura che il pubblico di Firenze riesca a sfruttare la sua arma preferita, ovvero l'ironia e non l'insulto, per manifestare il poco gradimento nei confronti dell'ex tecnico del Genoa.
Sarebbe una grande vittoria per Firenze, che ancora una volta si dimostrerebbe superiore alle tante strumentalizzazioni alla quale le mosse della Fiorentina sono sottoposte. IL CASO ARBITRAGGI. Infine, come si accennava, Fiorentina-Atalanta è la prima partita dopo la sfuriata di Commisso sugli arbitraggi e la risposta di Nicchi francamente incomprensibile.
E' vero che Commissoha esagerato nei toni, ma lo ha fatto a caldo, dopo una partita sempre particolare come Juve-Fiorentina e in virtù di un ruolo (presidente di un club di Serie A) che gli consente di poter protestare davanti alle telecamere.
Inoltre, alcuni vocaboli come "disgustato" e "porcheria" sono figli di una traduzione letterale del presidente gigliato, che non conosce bene l'italiano e utilizza termini che in inglese hanno un peso diverso, ben più leggero.
Questo lo ha implicitamente affermato anche Joe Barone due giorni fa, quando ha volutamente iniziato a parlare in inglese durante la conferenza stampa di fine mercato. La risposta piccata di Nicchi lascia sconcertati, proprio perché arrivata 24 ore dopo (quindi a freddo) e perché il ruolo di presidente dell'A.I.A.
richiede moderazione nei giudizi e nelle dichiarazioni, soprattutto se poi si chiama in causa tutta la classe arbitrale ("gli arbitri sono disgustati da certe dichiarazioni". Ma seriamente?). Poco c'entra se ieri lo stesso Nicchi abbia cercato di abbassare i toni: ormai il danno è fatto.
Di conseguenza, sarà molto importante osservare come si comporterà la classe arbitrale (a cominciare da Mariani e Nasca) quando di fronte si troverà la Fiorentina da adesso in poi. Incrociamo le dita. FIO-ATA SUL CAMPO. Ma oltre ai fatti extra-campo, c'è una partita più importante da giocare sul rettangolo verde.
E' bene ricordarsi che la Fiorentina non è ancora salva e non può concedersi il lusso di rilassarsi a febbraio. Vero che da quando è arrivato Iachini la squadra ha un atteggiamento diverso, ma i cali di tensione sono dietro l'angolo e i viola non devono ripetere l'errore commesso 12 mesi addietro.
L'avversario non è dei migliori, perché l'Atalanta anche stavolta parte con i favori del pronostico. La portata d'attacco della Dea è impressionante, grazie anche (e soprattutto) agli ex viola Ilicic e Muriel. Dalla propria i viola devono confermare una ritrovata solidità difensiva (non ingannino le tre reti subite a Torino, tutti sappiamo come sono arrivate), sebbene non manchino le sbavature, e un'indispensabile intensità nell'interpretare la partita.
Solo a pari intensità si può sperare di fare risultato contro una squadra come l'Atalanta, che fa di aggressività e spregiudicatezza unite alla qualità le proprie armi migliori. Per scacciare le polemiche fuori dal campo, la miglior medicina è sempre il rettangolo verde.
Al Franchi oltre 32mila tifosi seguiranno la Fiorentina persino di sabato pomeriggio, dimostrando ancora una volta un attaccamento incredibile alla squadra gigliata. Per sostenere la propria squadra e, ci si augura, manifestare con ilarità il proprio dissenso verso certi personaggi che a Firenze proprio non vanno giù.


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