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Compattarsi per ripartire: c'è anche l'idea di andare tutti in ritiro

Momento delicato in casa viola, con Iachini in bilico fra esonero e conferma. Intanto, secondo La Nazione, si valuta anche l'idea del ritiro

La squadra ricomincerà a lavorare oggi al centro sportivo «Astori». Sarà l’occasione per analizzare con attenzione la sfida del «Manuzzi» e i (tanti) errori commessi, anche perché d’ora in avanti non si potrà più sbagliare, scrive stamani La Nazione.

Serve che la difesa torni ad essere un muro come nel post lockdown, quando i viola sono stati la squadra meno battuta (persino di Inter, Juventus e Atalanta), che il gioco riesca a farsi nuovamente imprevedibile, magari sfruttando le percussioni di Callejon e Ribery, ma soprattutto che là davanti gli attaccanti imparino davvero a fare la differenza.

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Troppo pochi i due gol (sui sette totali) realizzati dalle punte, Kouame capace di segnare a San Siro con l’Inter e Vlahovic al Franchi contro la Samp. Beppe Iachini è su questo che si deve concentrare, a cominciare da oggi. Magari, se necessario anche immaginando di pianificare un ritiro per fare gruppo, per ritrovare il giusto punto di equilibrio, lo stesso che fino a pochi mesi fa ha fatto viaggiare la Fiorentina con una media di 1,5 punti a partita in campionato.

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Di certo, come auspicato dallo stesso ds viola Pradè, questo è il momento del fare tutti quadrato attorno allo stesso obiettivo, il club, trovando una strada comune per tornare a macinare risultati, che poi sono l’unica cosa che conta.

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