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Commisso, notte rock: l'abbraccio di Firenze, la beffa di rigore

La Fiorentina perde 4-3 contro il Napoli all'esordio in campionato, alla prima di Rocco al Franchi. La serata del presidente viola.

La prima notte di Rocco è una notte rock. Bella ed emozionante all’inizio e poi segnata dalla rabbia per un rigore (per il Napoli) che proprio non c’era, dal rincorrersi di gol da lasciare senza fiato, e infine da un altro rigore (nel recupero) che l’arbitro ha voluto negare alla Fiorentina (Ribery strattonato e atterrato).

No, niente vie di mezzo e così per Commisso la prima di campionato da presidente è un condensato di sensazioni forti e contrastanti, scrive La Nazione. BRIVIDI. I brividi belli? Quelli da braccia al cielo come il vantaggio dopo una manciata di minuti (rigore di Pulgar) o il colpo di biliardo di Boateng (che aveva riacceso l’euforia viola firmando la rimonta del 3-3).

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I brividi imprecazioni? Il rigore, che proprio non c’era, con cui il Napoli chiude il primo tempo (non c’è contatto fra Castrovilli e Mertens) in vantaggio o il guizzo di Insigne che vale il 4-3 per gli azzurri. E per chiudere il rigore non concesso alla Fiorentina, passato il 90’.

GIRO DI CAMPO. Commisso sbuca sul terreno del ‘Franchi’. Il tuffo nello stadio ‘Franchi’ è un giro di campo mozzafiato. Rocco (come lo acclamano i tifosi) elegante ed emozionato, si lascia trascinare dai cori e dagli applausi.

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La Fiesole lo accoglie come un eroe. L’eroe della rinascita della Fiorentina e lui ringrazia. Sorride, allarga le braccia, s’inchina, stende una delle decine di sciarpe viola che gli arrivano dai tifosi. Lo avrebbero voluto con loro in Curva Fiesole, ma Commisso ha poi rinunciato.

«Sono vecchio, ho un po’ di mal di schiena…». In tribuna Rocco si agita, soffre e sorride. Esulta quando la squadra segna, si agita e abbassa la testa quando in gol arriva il Napoli. “Peccato”, si legge dal labiale rilanciato dalle tv quando l’arbitro chiude il match.

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