Commisso: "Mi manca la nostra Fiorentina. I giocatori hanno capito che puntiamo in alto"
Il presidente viola ha parlato del presente e del futuro della squadra, anche per quanto riguarda gli allenamenti
Il presidente Rocco Commisso è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per parlare della Fiorentina di oggi ma anche di quella del futuro. Queste le sue dichiarazioni: "Oh mamma mia quanto mi manca il calcio e specialmente la nostra Fiorentina.
Vorrei giocare il più presto possibile. In Mediacom abbiamo avuto meno di 9 casi di coronavirus e neanche uno grave. E stiamo lavorando molto in questo periodo. Abbiamo molti più clienti oggi di qualche settimana fa". ALLENAMENTI.
"Può darsi che il Governo ci faccia lavorare al centro sportivo dal 18 maggio". CONTATTI CON BARONE. "Con Joe parlo una volta al giorno almeno. Ma nell'ultimo periodo non è certo come prima. Avevamo iniziato a parlare dello stadio, del centro sportivo, della nuova squadra.
Ma poi a causa del Virus è andato tutto nel caos". RIPARTENZA CAMPIONATO. "Noi vorremmo giocare ma non controlliamo la politica. Vorremmo ricominciare ma prima di tutto, come ho sempre detto, viene la salute. Inoltre non è accettabile che per concludere questo campionato si vada a fare un disastro anche sulla prossima stagione".
CANALE TEMATICO VIOLA SU SKY. "Prima o poi si dovrà fare. Ma ci sono stati altri argomenti più urgenti a cui abbiamo dovuto pensare. E' un'idea e speriamo di poter fare qualcosa l'anno prossimo. Vogliamo portare la Fiorentina a livelli più alti rispetto al recente passato".
TAGLIO STIPENDI. "Non siamo d'accordo ancora e non abbiamo ancora pubblicato niente. Non voglio dire niente finché non sarà tutto fatto. Spero si possa trovare un accordo. Anche i giocatori devono fare la loro parte". CUORE E BILANCIO.
"Fiorentina questione di cuore? Certo ma non posso neanche avere decine di milioni di euro di perdite. Bisogna anche guardare al bilancio e ai conti. La società deve essere sana". RISARCIRE ABBONATI. "Sì qualcosa faremo. Ma per ora non abbiamo fatto niente di concreto perché ancora non sappiamo nemmeno se ricomincerà il campionato.
Abbiamo tempo per decidere cosa fare. Vogliamo fare il bene dei nostri tifosi. Chiediamo ai nostri tifosi un po' di tempo. Cercheremo di fare la cosa più giusta. Accettiamo le idee e le proposte di tutti, voglio fare una cosa buona per tutti".
LA LONTANANZA DA FIRENZE. "Cosa mi manca di più di Firenze? Tutto. Io e mia moglie vogliamo tornare al più presto possibile. Ma io ho 70 anni e mi devo riguardare". FORZA E CUORE. "Sono arrivati contributi anche dall'America.
Sono arrivati molti soldi dagli USA. È stata l'iniziativa più importante d'America rivolta all'Italia. Abbiamo fatto questo per Firenze". STADIO. "Voglio ringraziare il sindaco Nardella perché quello che ha detto è molto costruttivo.
Barone lavora da mesi con i nostri avvocati e con la Lega Calcio per cambiare la legge sugli stadi. Sono fiducioso che alla fine qualcosa si possa fare. Il calcio è un'azienda primaria in Italia e bisogna aiutare chi vuole investire.
Lo stadio è il primo passo per riportare la Fiorentina dove merita". IACHINI. "Se il campionato non riprende quanto è difficile dare un giudizio su Iachini? È una buona domanda. Quando sono in dubbio la mia priorità è andare verso chi conosco.
Io Iachini lo conosco. Se il campionato non dovesse finire penso che opterei per tenere Iachini". TRATTATIVA CON CHIESA. "Abbiamo avuto degli incontri con il padre di Federico. Io l'ho detto: se lui vuole andare via va bene basta avere i soldi giusti.
Ma vedremo. Anche la valutazione di Chiesa è cambiata con questa situazione. Non voglio mettere in bocca a Chiesa certi concetti. Lasciamolo stare. Abbiamo un buonissimo rapporto e lo voglio mantenere". CHIESA, INGAGGIO IMPORTANTE.
"No, non conosco queste cose. Mi sto stancando di parlare sempre di Chiesa. Dobbiamo dire che molti giocatori hanno gran voglia di restare a Firenze come Vlahovic e Castrovilli. Molti giocatori hanno capito che la Fiorentina vorrebbe arrivare in alto.
Se mi danno l'opportunità penso che ci arriveremo". CHIESA-JUVENTUS. "Se i soldi giusti arrivano dalla Juventus va bene uguale? Direi di sì. Io devo accontentare Chiesa e fare la cosa giusta per la mia azienda. Non ci son veti per nessuno.
Ma non c'è solo la Juventus. Se lui vuole andare ci sono alcune squadre anche dall'estero. Purtroppo in questi mesi non abbiamo potuto parlare del futuro perché non sappiamo niente". LA NUMERO 10. "Antognoni è stato la bandiera della nostra e della vostra Fiorentina.
Sarebbe bello vedere la maglia numero 10 sulle spalle di Castrovilli. Tra poco sarà un anno dall'acquisto della Fiorentina. I tifosi ci hanno dato tanto e devo ringraziarli. Questo ci dà la forza per fare ancora di più". RISPETTO PER LA FIORENTINA.
"Fiorentina più rispettata rispetto a un anno fa? Io credo di sì. Nel mondo tanti mi conoscono, ho fatto tantissime interviste anche in Italia. Joe Barone ha fatto un grandissimo lavoro con gli altri presidenti. Pradè sta facendo un gran lavoro per riportare la Fiorentina dove merita".


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