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Commisso, la 'minaccia' di lasciare e la virata su Campi. Definito il prezzo dei terreni

Il presidente della Fiorentina, dopo giorni di arrabbiatura, ha accelerato per opzionare i campi della famiglia Casini. Mercafir e Franchi...

Avanti tutta. Con tanti saluti a bandi di gara e vincoli. Del resto, Commisso è così: incassa, si arrabbia, perde la pazienza. Poi, puntuale, reagisce. È quello che è successo anche negli ultimi giorni quando (assicura chi ha avuto modo di parlargli) ha vissuto ore parecchio movimentate.

Non ne poteva più, ha lasciato intendere di esser pronto a lasciare la Fiorentina dopo appena un anno dal suo arrivo. Poi, invece, è partito in contropiede. E così Rocco Commisso si è messo a correre. Veloce. Nella testa, un traguardo preciso: la costruzione del nuovo stadio.

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La domanda è: dove? L’ipotesi che prende forma ogni giorno di più e quella di Campi, scrive il Corriere Fiorentino.

OPZIONE E COSTI. Commisso aveva già deciso di non partecipare al bando per la Mercafir, che pure è stato prorogato fino al 29 giugno per l'emergenza Covid.

Nessuna certezza sui tempi, sui costi (comunque ritenuti troppo alti) e sugli interventi legati a viabilità ed altre infrastrutture. Rocco ora punta dritto su Campi. Ieri un nuovo incontro tra Barone e i rappresentanti della famiglia Casini, proprietari dei terreni dove dovrebbe nascere la nuova casa della Fiorentina.

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Si parla un'opzione fino al 2021 a un prezzo di (circa) 5 milioni di euro, per 38 ettari sostanzialmente liberi da vincoli. Perché si arrivi alla conclusione, ovviamente, il club ha bisogno di certezze sui tempi e su tutto quello che gira attorno a un progetto ambizioso: infrastrutture, viabilità (ad esempio la tramvia Firenze/Campi), fattibilità.

Aspetti sui quali sta lavorando il sindaco Emiliano Fossi, in costante contatto con Joe Barone, anche nelle ultime settimane.

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FRANCHI. Resta il povero, vecchio, Artemio Franchi. Lo stadio sul quale, nonostante tutto, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha deciso di continuare a investire.

Nel disegnare la Firenze del dopo Covid-19 ha presentato il progetto della «cittadella dello sport» a Campo di Marte. Nel Decreto Semplificazioni, atteso per i primi di giugno, si capirà se davvero ci sarà una nuova legge sugli «stadi monumento», ma Commisso non vuole più aspettare e non si fida più del balletto con la soprintendenza.

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