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Commisso: "Iachini? Ha la mia fiducia, non voglio fare come Zamparini"

Le dichiarazioni del presidente del club viola sulla ripresa del campionato, lo stadio, il centro sportivo e il mercato

Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ha parlato a Toscana TV: "Siamo rinchiusi in casa per due mesi, ma la mia famiglia sta bene così come la Mediacom. Domani è il compleanno di mio figlio che è a Firenze. Dal primo giorno abbiamo detto che veniva prima la salute, ma se c'è la possibilità riprendiamo: ad oggi siamo allo stesso punto.

Lunedì riprenderanno gli allenamenti di gruppo, e il campionato riprenderà il 13 giugno per concludersi entro il 2 agosto. Non so bene l'ultimo protocollo, ma credo sia diverso rispetto a quello della Bundesliga". PROPOSTA DI GALLIANI.

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"Non ne abbiamo parlato. Ci sono cose che a me non competono". MEDIACOM. "Avendo comprato la Fiorentina a giugno devo dire che è stato l'investimento più bello della mia vita. Mediacom ha incrementato i suoi clienti. Io sono arrivato dall'America come un altro grande di Firenze Antonio Meucci, nato a Firenze, ha fatto il percorso inverso.

I nostri ricavi quest'anno sono aumentati. La Mediacom sta bene e aiuterà darà una mano alla Fiorentina". CENTRO SPORTIVO. "Come ha detto anche il sindaco Casini, ci sarà un rallentamento di pochi mesi. Noi cercheremo di andare avanti come se non fosse successo niente".

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STADIO. "Ci sono tre alternative: ristrutturare o rifare il Franchi, oppure costruire un nuovo stadio fuori Firenze. Non considero il Franchi un monumento. E' un posto per la gente dove vedere la partita. Non è vero che in Italia se uno ha i soldi poi può costruire.

Il 28 maggio finirà il bando e dirò la mia e il motivo per cui non ho scelto la Mercafir. Abbiamo iniziato con il fast, fast, fast ma poi siamo stati fermati e ora andiamo slow, slow, slow. Non è possibile che la cassa integrazione non sia ancora arrivata nelle tasche degli italiani.

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Si deve investire in Italia e dare lavoro a chi non ce l'ha per migliorare la situazione economica. Si sta rovinando il paese con il fatto di considerare gli stadi dei monumenti". CASTROVILLI E MERCATO. "Castrovilli è un talento che ci teniamo stretti: mi piace la sua serietà e il suo impegno che ha sempre avuto e può ancora migliorare.

Antognoni non solo ha vestito la numero 10 ma anche vinto un Mondiale, oltre a giocare a lungo alla Fiorentina: sarebbe bello che Castrovilli raggiungesse il suo livello e diventasse una bandiera, mi farebbe molto piacere. Un altro colpo come Ribery?

Nel mercato tutto è possibile, ma ad oggi non posso svelare niente, anche perché non lo so io, come non lo sanno Barone e Pradè". CHIESA. "Il 90% delle cose che vengono scritte di mercato sui giornali non sono vere. Non posso dire quale sarà la cifra per cedere Chiesa.

C'è anche la possibilità che Chiesa rimarrà a Firenze la prossima stagione". IACHINI. "So com'è Iachini e non voglio fare come Zamparini a Palermo. La mia intenzione è tenerlo. Io e Iachini andiamo d'accordo, mi piace come sta lavorando.

Ha la mia fiducia fino ad oggi". BATISTUTA. "Avevamo parlato in passato, ma si doveva operare alla caviglia e poi non abbiamo più parlato. Ad oggi siamo a posto così, domani non si sa. Non voglio fare promesse a nessuno, se non so di poterle mantenere".

FORZA E CUORE. "Sono orgoglioso. E' un piccolo dono che abbiamo fatto alla città di Firenze. Come quando siamo arrivati e ci siamo incontrati con il Meyer, mettendolo anche sulla maglia viola". SCUDETTO. "Non so quanti bicchieri di vino ha bevuto Joe Barone quando ha detto quella frase (ride, ndr).

Ognuno insegue i suoi sogni. Ringrazio i tifosi e voglio che loro possano sognare".

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