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Commisso: "Faremo qualcosa a gennaio. Stadio? Fondamentale per colmare gap con le big. A Campi il prezzo è giusto. Chiesa qui fino a giugno"

Il presidente della Fiorentina ha rilasciato una lunga intervista, parlando di tutti i fatti di attualità intorno alla squadra viola

Rocco Commisso ha parlato così ai microfoni di Radio Bruno, rispondendo alle domande dei tifosi: "I nostri giocatori vanno tutelati, ci vuole rispetto per la Fiorentina. Ci sono stati bruttissimi falli su Ribery, Pezzella, Chiesa.

Castrovilli dopo Tonali è il giocatore che ha subito più falli in serie A. Non è accettabile che i nostri giocatori dal primo minuto prendano tutte queste botte. Spero che qualcuno guardi quel che succede in campo, la Fiorentina deve essere rispettata.

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Comunque, ci vuole anche un po' più cattiveria da parte della nostra squadra. Ad esempio, quando Di Carmine ha ammazzato il nostro capitano non c'è stata la cattiveria della squadra che ci doveva essere". "Giocatore viola che vorrei premiare?

Pezzella, il mio capitano. Lui è il dirigente in campo della Fiorentina. Dopo il trauma che ha passato voglio dedicargli il mio supporto. Mio figlio Joseph? Non vuole tornare a casa! E' innamorato di Firenze. Non parla bene italiano, però è a Firenze sempre alle partite con la squadra.

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Sono fiero di lui. Sono contento della mia dirigenza, sono felice del lavoro di tutti. Se ho critiche me le tengo per me, ma per ora andiamo avanti come siamo. Ci vogliono i risultati, questo lo sanno". SUL MERCATO. "Soffro come soffrite voi quando le cose non vanno bene.

Faremo qualcosa a gennaio, ma non parlerò dei singoli nomi. Kalinic mal voluto a Firenze? Lo so, io leggo tutto. Non so la storia della Fiorentina come voi altri ma qualcosa la so. Un calciatore che vorrei alla Fiorentina? Se dico quale calciatore voglio il prezzo lievita, quindi non lo dico".

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SU PEDRO. "Devo accettare le decisioni che prende il tecnico. Non mi posso mettere nei suoi panni. Se Pedro potrà aiutare Montella lo schiererà.Via a gennaio? Vediamo. A gennaio prenderemo decisioni non solo su Pedro ma su altri giocatori che possono arrivare alla Fiorentina".

SUL RAZZISMO E SUI TIFOSI. "E' solo una minoranza, non facciamo di tutta l'erba un fascio. Sono orgogliosissimo dei miei tifosi, voglio fare bene per loro, sono stati molto rispettosi con me e con la mia famiglia. Quando si perde certamente ci sono critiche e io accetto le mie.

In questi mesi c'è stato un grande affetto reciproco, voglio fare un buon lavoro affinché siano ancora più orgogliosi della squadra". SUL CENTRO SPORTIVO. "Ieri è stato portato il decreto attuativo, così il nostro progetto può avanzare.

Entro prima della fine dell'estate inizieremo i lavori, sono molto contento di come sono andate le cose. Abbiamo il supporto della comunità di Bagno a Ripoli, tra due anni tutti insieme saremo in un bellissimo posto. Ci sarà un investimento di 70 milioni per la Fiorentina, sono contento".

SULLO STADIO. "La nostra prima intenzione era di fare qualcosa a Campo di Marte. Credevo fosse giusto cominciare da lì. Sfortunatamente la Soprintendenza ha detto no, almeno stando a quanto leggo sui giornali, io non ho ricevuto ancora niente.

Io voglio rispettare la burocrazia e le leggi, ma datemi qualcosa in mano così posso rispondere. Aspetto una definitiva risposta dalla Soprintendenza su ciò che si può fare e ciò che non si può fare. So che se non lasciano demolire le curve non possiamo avere più di 32mila posti e per una città di Firenze non va bene".

"Parlando della Mercafir, non è un posto ideale per noi. Sono solo 14,5 ettari. Ci vuole intorno allo stadio un'importante arteria commerciale, se non c'è questa attività che generano ricavi non si può fare. I tempi però non sono ottimali.

Aspettiamo che il Sindaco ci dia il prezzo. Se non è il prezzo giusto non lo compriamo. Prezzo ideale? A Bagno a Ripoli il terreno mi è costato 400mila euro l'ettaro, più o meno i prezzi dovrebbero essere questi. La città mi ha dato solo questa opzione, fuori da Campo di Marte.

Ci sono altri problemi. Può darsi che ci vogliano più di quattro anni. Però i prezzi devono essere giusti per considerare di fare un affare alla Mercafir o meno. Se non sono giusti torniamo a Campo di Marte. Perché non prendiamo 100 milioni dal Governo?

Copriamo il Franchi e si va avanti lì senza demolire le curve". "Campi Bisenzio? Io guardo Firenze come città metropolitana, non ho detto di no a Campi. Così come spero che arrivino altre proposte a Scandicci, Sesto Fiorentino, Coverciano...

Se c'è qualcuno della città metropolitana che ha terreni lo prendiamo in considerazione. Abbiamo parlato con Campi Bisenzio, lì il prezzo è giusto, ci sono infrastrutture da fare, ma mi hanno dato un prezzo approssimativo per 38 ettari, non c'è stato un 'deal', più o meno quanto abbiamo pagato a Bagno a Ripoli.

Quanto dura la mia pazienza? Pensavo che le cose qui fossero già pronte, credevo ci fossero più opzioni, non credevo ci volessero 4-5 mesi per fissare un prezzo. Così come stiamo i ricavi della Fiorentina non possono incrementare come voglio io.

Il punto a cui voglio arrivare è fare uno squadrone, non una squadra". AMERICA VS ITALIA. "Visibilità mi ha aiutato in America? Con i miei dipendenti assolutamente, con la Lega americana qui è un casino e sono in causa legale.

Come calcio mi piace l'Italia, come business qui in America si possono fare le cose differenti. E' quello che vorrei anche in Italia: la Fiorentina è un patrimonio, dobbiamo aiutarla. Ci vuole un aiuto reciproco, i soldi li metto io ma non sono lo zio d'America.

Tutti ci guadagnano, anche la città con i posti di lavoro creati". SU CHIESA. "Problema psicologico o solo problema fisico? Non lo so. Ci siamo incontrati con lui e suo padre. Enrico è una persona eccezionale che vuole il bene per suo figlio.

Io gli voglio bene, credo che Chiesa voglia fare bene. Sono quasi sicuro che lui rimarrà con noi fino a giugno e dopo si vedrà. Bisogna prendere una decisione che è buona per la Fiorentina e buona per lui. Queste decisioni verranno prese più avanti non ora".

SUL MOMENTO DELL'ACQUISTO DELLA FIORENTINA. "Nel 2016 è iniziata la pratica, quando la Fiorentina è stata messa sul mercato dai Della Valle tramite Credit Suisse. Non hanno accettato il nostro prezzo nel 2017. Nel 2018 ho lavorato per il Milan perché non si sentiva più niente dalla Fiorentina.

Poi siamo tornati a trattare con la Fiorentina, dopo un primo prezzo troppo alto il secondo ci ha soddisfatto e abbiamo chiuso. La scintilla? Io volevo entrare nel calcio italiano, volevo comprare una grande squadra italiana.

La scintilla vera è arrivata da mia moglie, quando mi ha chiesto di andare in una bella città italiana". SULLO SCUDETTO. "Spero che i tifosi capiscano che con 100 milioni di ricavi che abbiamo, rispetto ai 600 della Juve o dei 400 dell'Inter, è impossibile comprare giocatori di un certo valore.

Il percorso è più lungo, per questo io devo lavorare sulla squadra di oggi ma pure per il futuro. E qui le infrastrutture avranno un enorme peso: è importantissimo che i ricavi vengano incrementati perché la Fiorentina possa comprare i migliori giocatori".

COSA MANCA A QUESTA ROSA PER L'EUROPA. "Bella domanda. Ho parlato della grinta, della cattiveria, degli infortuni che per noi sono disastrosi. Quando fanno fuori Ribery, Chiesa, Pezzella, è assai problematico per noi. La squadra ha avuto momenti migliori, ultimamente non è andata bene.

Succede, ma non sono affatto contento. Io ho bisogno di tempo, credo che i fiorentini me lo stiano dando. Sarebbe fallimentare se facessimo peggio dell'anno scorso. Prima o poi la situazione va corretta. Non sono venuto a Firenze per perdere.

SUL MARKETING. "Soddisfatto dopo 6 mesi? Ci sono tante cose da fare, non posso spendere tutto il tempo che serve per guardare tutti i settori della Fiorentina. Io mi sto occupando di certe cose, a poco a poco si arriverà a un punto in cui ogni settore che serve per incrementare i ricavi vada a migliorare.

Non voglio criticare nessuno ma ognuno deve fare il suo lavoro per portare la Fiorentina al top". QUANTO TEMPO CI VUOLE PER COLMARE IL GAP CON LE BIG ITALIANE. "Certe cose non si possono fare subito. Cercherò di mettere più soldi, a fine giugno sicuramente, quando programmeremo per l'anno nuovo.

L'obiettivo è arrivare al più presto possibile nei primi 6 posti, nel lungo periodo per arrivare ai vertici è importantissimo aumentare i ricavi". QUANTO PENSO ALLA FIORENTINA OGNI GIORNO. "Forse 90-95% del tempo di lavoro, escluse le cose familiari.

La Mediacom sta andando molto bene. Quando mi sveglio la mattina ascolto cosa dite in radio". NATALE. "Starò a casa con la famiglia. Anni fa, quando avevo 25 anni, avevo una discoteca. Tutte le notti di capodanno le passavo in discoteca.

Una serata per me terribile: tutti si ubriacavano e facevano a botte. Dopo quegli anni mai ho voluto essere fuori di casa per capodanno. Faccio i miei più cari auguri di Natale a tutti i tifosi viola, a tutti i fiorentini, a tutti i dipendenti della Fiorentina".

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