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Commisso: "Donazioni? Orgoglioso della risposta ricevuta. Dobbiamo andare avanti e sconfiggere la malattia"

Le dichiarazioni del presidente viola sull'emergenza Coronavirus

Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ha parlato a Lady Radio: "Voglio fare prima di tutto gli auguri di buon compleanno a Joe Barone e Daniele Pradè: questi due stanno lavorando come pazzi, specialmente Joe Barone che ha un gran cuore ed è sempre a lavoro".

DONAZIONI. "Sono molto felice. Abbiamo fatto questa cosa per aiutare la gente di Firenze e la nostra squadra. Sono molto orgoglioso della risposta che abbiamo avuto. Ci sono oltre 1200 donatori, piccoli e grandi, voglio ringraziare ognuno di loro.

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Un grande contributo dall'America e dei giocatori voglio ringraziare Dragowski, Castrovilli, Venuti, Ceccherini, Kouamé e specialmente Franck Ribery, un ragazzo che è arrivato in Italia con passione, si è fatto male e sta lavorando per tornare a giocare.

Ha fatto un gran dono venendo qui dalla Germania. Stiamo cercando tutti di aiutare. La famiglia della Fiorentina sta cercando di aiutare la squadra che non sta vivendo un bel momento". CORONAVIRUS. "Vlahovic, Cutrone e Pezzella si sentono bene: sono isolati e stanno a casa, come tutti dovrebbero fare in questi giorni.

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Non tutti sono stati sottoposti al tampone. Abbiamo un dipendente esecutivo a Careggi, uno a Torregalli a Scandicci, uno Santa Maria Annunziata a Bagno a Ripoli. Luca Pengue adesso si trova a casa dopo essere stato tre giorni in ospedale: sono contentissimo che sia tornato dalla sua famiglia, da sua moglie e dai suoi tre bambini".

SITUAZIONE IN AMERICA. "Io sto chiuso in casa da alcuni giorni ma ci sono aree vicino alla mia città che sono state contagiate. Ci sono tanti positivi in un paese anche vicino agli uffici di Mediacom. Ci sono molti più casi di ieri ma mai quanti in Italia per ora.

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L'Italia è il centro del problema: mi dispiace tantissimo, dobbiamo andare avanti e sconfiggere questa malattia. Adesso state tutti a casa e se potete contribuite ai medici in prima linea, che sono i veri eroi di questa situazione.

Abbiamo superato 500.000 euro in meno di 72 ore ma continueremo la nostra raccolta fondi: aiutateci da Firenze, per quanto potete. Vedete quante persone sono state vittima di questa epidemia". RUOLO DELL'ITALIA. "Io mi sono sempre sentito italiano e vendendo dal sud sono sempre stato discriminato.

Noi però abbiamo vinto la nostra guerra con il lavoro, dimostrando quello che sapevamo fare. L'uomo più rispettato d'America è l'immunologo Anthony Fauci, che ha oltre 80 anni ed è di origine siciliana. Sapete quanto affetto gli italo-americani hanno per l'Italia.

Quando sono arrivato a Firenze le prima cosa che dissi a tutti i dipendenti fu: "Io mi prendo cura di voi, voi vi prendete cura di me". Ecco, con il risultato della mia raccolta state vedendo gli effetti di questo pensiero. Io ho una grande responsabilità sulla Fiorentina, dove ci sono oltre 500 persone che lavorano qui.

C’è una bambina di un nostro fisioterapista che ha solo un mese di vita e che ha contratto anche lei il covid-19: voglio farle gli auguri per una pronta guarigione, sperando che tutto vada per il meglio”.

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