Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Commisso: "Cutrone, grande investimento. Salvezza? Non voglio pensarci. Montella e preparazione: gli errori..."

il presidente della Fiorentina ha parlato questa mattina di tanti temi, dallo stadio alla squadra, passando per gli investimenti e il calcio italiano.

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, è ospite questa mattina a Lady Radio. Ecco le sue parole LIVE:"Cutrone? Lo sapevo, non potevo dire niente. È arrivato, stamani fa le visite, ancora non l'ho visto. Peretola? Quando sono arrivato a giugno, volevano farmi atterrare a Bologna o a Pisa.

Ma io dovevo venire a Firenze". SU CUTRONE: "E' uno dei più grandi investimenti che ha fatto la Fiorentina. Speriamo vada bene, che non stia seduto perché lo sto pagando molto. Noi vogliamo fare sempre, nei limiti dei nostri ricavi, una squadra più forte per accontentare i tifosi, che finora non sono stati accontentati.

sponsored

MERCATO. "Centrocampisti e difensori? Stiamo lavorando, non dico niente. Forse succederà, forse no. Dipende dalle occasioni, dai costi. Io non parlo di questi argomenti: quando nomino una persona, si alza il prezzo". FAIR PLAY FINANZIARIO.

"Se spendo 200 milioni per la squadra sono fuori dal Fair Play, ma non con i costi per le infrastrutture. Così la Fiorentina con più ricavi si possono spendere più soldi per i giocatori. Abbiamo iniziato a investire, ma i risultati non ci sono stati.

sponsored

Dobbiamo rinforzare la squadra, ho detto a Pradè che non voglio giocatori per 6 mesi e ricominciare a giugno. Quelli che arrivano ora devono rimanere almeno 18 mesi, 3-4-5 anni". LOTTA SALVEZZA. "Nessuno si aspettava questo, fino ad oggi in campionato non ho visto al Franchi una partita in cui abbiamo vinto.

Invito il Cardinale a venire al Franchi domenica così ci aiuta con una preghiera (ride, ndr)". PRADE'. "Pradè? Non ha avuto 6 mesi prima di giugno per allestire la squadra, è stato tutto fast fast. Con i soldi a disposizione, ma tanti ragazzi sono arrivati d'agosto.

sponsored

È stato un problema, non mi aspettavo questo ma ho detto che non bisognava aspettarsi di essere in Champions. Per 5-6 settimane siamo stati a sinistra della classifica, ora siamo a destra ma dobbiamo tornare di là. Non aspettiamoci Champions o Europa League, il prossimo anno vediamo.

Salvezza? Non voglio neanche pensarci. Siamo tutti uniti su questo punto: ho chiesto e mi hanno dato un po' di pazienza. Per la squadra si può fare più velocemente, per le infrastrutture, che non controllo, un po' meno". STADIO.

"Nel Franchi che abbiamo mostrato alla Soprintendenza c'era sempre il commerciale. Il primo restyling mostrato era solo il primo, ci siamo fermati. Poi Nardella e il Comune si è fatto avanti con la Mercafir, e lì si può fare del commerciale.

Ci sarà un negoziato se noi faremo parte del bando. Outlet al posto del campo? Perché no. Sono disposto a fare un investimento, ho i soldi da investire. Ma per la Fiorentina deve esserci un ritorno. Io lascerò stadio e centro sportivo qui, ma la differenza al centro sportivo ci sarà se verranno fuori 2-3-4 Chiesa o Bernardeschi.

Dallo stadio servono ricavi". ANCHE STADIO A BAGNO A RIPOLI. "Io ho un'opzione a Bagno a Ripoli dai Guicciardini per comprare altri terreni. Ma non so cosa ci verrà fatto, è solo un'opzione per ora". STADIO. "Noi con il sindaco e la sua amministrazione abbiamo già avuto un incontro, con Nardella ce ne saranno altri prima di partire.

Poi ci sono altre persone che inizio a chiamare per nuove idee. Fast, controllo e prezzi giusti: questi sono i punti. Gonzaga? Ci vogliono anni a farla, c'è la Soprintendenza e altro. Qui in Italia non basta che il sindaco metta la sua influenza per fare le cose, in America nessuno può dire al sindaco di New York cosa fare a New York.

Intervento del Ministro? Le leggi le sanno meglio quelli che sono qui e vivono nella politica". POLITICA. "Io sapevo che la politica era com'era, ho visto la tragedia di Roma con PEallotta, ma anche quello che era successo qui con i Della Valle, con molto lavoro fatto per arrivare allo stadio.

Per il centro sportivo in poche settimane abbiamo comprato i terreni e fatto il progetto. Stiamo andando bene con la Soprintendenza, con lo stadio le cose non sono andate veloci come mi aspettavo. Da 20 anni si parla dello stadio".

PARTENZA A RILENTO. "Non sono venuto qui per stare nella parte destra della classifica. Io come la squadra: quando ho iniziato alla Mediacom non è andato tutto bene, ci sono stati 27 terremoti. Poi ho imparato e le cose sono andate bene.

Anche qui in principio non sono andate bene le cose. Io non sono secondo a nessuno, l'ho dimostrato fino ad oggi. Io non ho tempo da perdere, per questo voglio fare fast fast fast". NON SI VINCE SOLO CON I SOLDI. "Ci sono Lazio e Atalanta in Italia, sì.

Ma quante volte l'Atalanta è andata in Champions? Noi non pensiamo di andarci una volta ogni tanto, ma pensiamo a lungo termine. Per questo vanno aumentati i ricavi. Al Manchester City hanno preso la squadra per 100-200 milioni, ora investono 2 miliardi.

Non dico che farò così, ma il patrimonio si incrementa reinvestendo. Alla Mediacom abbiamo fatto 9 miliardi di investimenti". ANCORA SULLO STADIO. "Prima valutiamo le varie opzioni, poi valutiamo. Ci sono tanti concetti da valutare, parcheggi, infrastrutture, commerciale, le cose pubbliche.

Per la storia di Campo di Marte volevo iniziare lì. Mi avevano detto che si poteva fare fast. Casamonti mi aveva presentato un progetto in cui si facevano i lavori mentre si giocava". GIOVANI. "Squadra B? Prima mi concentro sulla squadra A.

Dopo il centro sportivo, ci saranno investimenti sul settore giovanile? Sì. Si devono scovare i giocatori e portarli in alto. Come ha fatto la Lazio anche. Iachini mi ha parlato di Dybala, è stato lui a valorizzarlo a Palermo.

Ci vuole applicazione, ci vuole la gente giusta, e speriamo di averla già e andare avanti così". CAMPIONI. "Sognare un Messi alla Fiorentina? Forse a 40 anni, non so (ride, ndr). Dobbiamo considerare i ricavi, non voglio scoraggiare nessuno.

Io ho comprato la Fiorentina, non il Barcellona. Ho trovato questi incassi, che vanno incrementati il prima possibile. Forse possiamo scovare un giocatore che non è già un fenomeno, l'ho detto a Pradè, ma lo può diventare. Tonali?

Appena è uscito che la Fiorentina, il prezzo è schizzato in alto. Mi hanno detto: 'Guarda Rocco, qui ci sono troppi ragazzi e non c'è esperienza'. Abbiamo preso Ribery, guardate poverino che è successo". CHIESA. Chiesa? Io ho già visto il babbo, questa è la mia settima visita e sono state più rispetto a quello della Roma, del Milan, dell'Inter.

Io ho anche mio figlio qui sempre. Vengo fin quando mi volete (ride, ndr). Ho parlato con Enrico e Federico, il discorso è sempre stato lo stesso: starà con noi, l'ho promesso, ma se lui vuole andare via e sono cose giuste per la Fiorentina, vedremo.

Ma dispiacerebbe, sicuramente. Così come lasciare via ogni giocatore che può essere una bandiera. I Cabrini, gli Scirea, i Baresi, i Maldini, i Collovati, Antognoni, Totti sono i miei esempi. De Rossi? Pradè l'ha portato avanti, ma lui ha deciso altro.

Così come Nainggolan". SISTEMA CALCIO ITALIANO. "Qui si distingue tra netto e lordo, in America no. Il market è influenzato da chi ha i soldi da investire, non possiamo competere con la Premier League. Quando parlo di ricavi parlo dell'Italia, non solo della Fiorentina.

Bisogna essere più diretti per vedere i profitti per tutti. Da vicino il calcio italiano è migliore. Sta venendo ora un altro americano a Roma (so che sta usando la banca mia), complimenti a lui: il concetto delle infrastrutture si deve concepire bene qui in Italia, abbiamo bisogno della politica.

Se non si fanno infrastrutture non si può crescere". MONTELLA. "Se riconfermerei Montella a giugno? Non guardo se faccio sbaglio. Li accetto. L'imprenditore prova e sbaglia, l'importante è che a lungo termine gli errori siano di poca entità e i successi di maggiore.

Iachini? E' tipo Rocco. Se le cose non andavano bene, gridavo, quando facevo l'allenatore e giocavo. Su questo non c'è da dire niente. Deve rinvigorire la squadra, motivare i singoli". CASTROVILLI. "Ha un contratto lungo, sono state fatte buone cose in questi mesi.

Come questi giocatori a cui abbiamo allungato il contratto". BRAND FIORENTINA-FIRENZE. "Ancora non c'è niente di concreto, serve prima lo stadio. Ho portato la Fiorentina a New York, credevo fosse una buona cosa ma forse ho interrotto la preparazione della squadra.

Ho sbagliato forse, mi prendo la colpa. Quest'estate andiamo a Moena, non voglio più scuse. Anche se le prime partite abbiamo fatto bene, dalla Juve in poi".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento