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Commisso: "Castrovilli resterà a Firenze, Chiesa vedremo. Favorevoli alla ripresa"

Le dichiarazioni del presidente della società viola

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha parlato a Toscana TV nel corso della trasmissione 30° minuto: "La situazione è difficile anche qui da metà marzo. Sono a casa con mia moglie e mia figlia, ed esco una volta alla settimana per fare la spesa.

Mio figlio è in Italia e lì ci sono anche Joe Barone e suo figlio. Dobbiamo andare avanti. Una situazione così non l'ho mai vista. I dipendenti sono a casa, fortunatamente per noi, la nostra azienda va avanti: Abbiamo 4500 dipendenti, e un terzo della gente lavora da casa.

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Sarà difficile che l'economia si riprenda nei prossimi anni. Spero che tutto vada bene, non ho grande ottimismo in vista del futuro". BILANCIO DEL PERCORSO DA PRESIDENTE. "Guardando alla mia carriera dico che alcune volte le cose vanno bene ed altre volte vanno male.

Se è successo questo credo che comunque lo dovremmo superare e ce la faremo. Guardo il rispetto, l'amore e l'accoglienza dei tifosi, ai quali ho sempre detto che loro rimangono mentre i giocatori passano. Io devo fare il mio dovere: cercare di accontentare i tifosi e me stesso".

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CONCLUSIONE DELLA STAGIONE. "Credo che sia importante ricominciare, ma è anche molto importante non rovinare l'anno prossimo. La mia posizione come presidente sta nel mezzo: né come Lotito, ma nemmeno come gli altri che hanno espresso rigorosamente che non si deve ricominciare.

Vorrei ripartire guardando la salute di tutti. Vogliamo ricominciare, che sia a maggio o a giugno". DISPONIBILITA' ECONOMICA. "Il calcio ne risentirà come le altre aziende. Quello che prima costava 1 euro costerà 80 o 70 centesimi.

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La Fiorentina non è al livello delle grandi società europee, non solo per il fair play finanziario. Non vanno guardate solo le perdite. La Fiorentina è andata indietro negli ultimi dieci anni, mentre gli altri sono andati avanti.

Un'azienda forte come la Mediacom è un valore aggiunto per la Fiorentina. Ho avuto l'opportunità di entrare nel calcio italiano nel 2000 e non l'ho fatto, così come nel 2011 con la Roma e poi con il Milan. Ora sono pronto a farlo e mi devo prendere la responsabilità di portare avanti questa azienda".

FORZA E CUORE. "Nei primi due giorni siamo arrivati a 500mila euro. Oggi siamo a 860 e questo mi fa molto piacere. L'ho fatto per gli ospedali che sono i veri eroi in questa situazione". CENTRO SPORTIVO. "La burocrazia italiana deve cambiare, ma quando ho avuto l'opportunità di controllare il progetto, le cose sono andate perfettamente.

Nello spazio di due settimane abbiamo acquistato i terreni e poi abbiamo ottenuto il permesso per costruire. I lavori stanno continuando. A Maggio probabilmente ci sarà un ritardo di circa due mesi, ma tutto si farà: nel 2021 questo sarà il centro sportivo più grande d'Italia".

STADIO. "Per quanto riguarda lo stadio, prima abbiamo guardato il Franchi e poi la zona della Mercafir. Non mi è piaciuta la situazione del bando: non me la sto prendendo con Nardella, ma con la burocrazia italiana. Perché devi fare un bando quando sono l'unico che può costruire?

Poi dopo tre mesi il costo dei terreni è aumentato dopo alcune task force. Noi non parteciperemo al bando. Per lo stadio, il governo ci deve dare una mano a costruirlo in tempi brevi. Se questo sarà possibile a Firenze bene, altrimenti lo faremo in un altro paese.

Deve essere un investimento come il centro sportivo, che voglio dare alla città di Firenze. Se non ci sono i ricavi derivanti dall'attività dello stadio, non si può competere con i grandi club". IACHINI, CHIESA E CASTROVILLI.

"La Fiorentina ripartirà con loro nella prossima stagione. Castrovilli lo farà sicuramente. Chiesa vedremo: se mi chiederà di andare via, dovremo vedere dove e mi dovrà portare anche l'offerta giusta. Questa è l'idea ad oggi, mancano ancora 13 partite e quindi valuteremo".

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