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Commisso apre le porte del cantiere del Viola Park alla stampa (FOTO VI.IT)

Il patron viola ha presentato per la prima volta dal vivo alla stampa il progetto della nuova casa viola, per la quale stanno proseguendo i lavori a Bagno a Ripoli

Questa mattina il patron viola Rocco Commisso, accompagnato dal figlio Joseph, dal direttore generale Joe Barone e dall'architetto Casamonti, ha aperto le porte del cantiere del Viola Park ai media, tra cui LaViola.it. Questa visita è stata l'occasione per presentare ancora una volta l'importante progetto che la società viola sta portando avanti nel Comune di Bagno a Ripoli.

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Come noto, la nuova casa viola comprenderà 2000 mq di strutture tra foresterie per le squadre di calcio, aree fitness e terapia, area ristorante, uffici riunificati della società, due mini stadi (di cui uno da 3000 posti e l'altro da 1500), un parcheggio interrato (con capienza 400 posti), oltre ad una collina creata artificialmente con una cappella interrata al suo interno e dedicata alla preghiera, voluta dalla moglie di Commisso.

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Oltre a queste strutture saranno presenti anche 8 campi da allenamento in sintetico e manto erboso naturale, in parte riscaldati e con illuminazioni. Tutti strategicamente posizionati affinché la luce del sole non disturbi mai i giocatori.

L'area dove sorgerà la nuova casa viola era agricola per 14 ettari mentre per 9, villa inclusa, aveva una potenzialità edificatoria del 50%: la Fiorentina ne ha acquistati 25, di cui 3 restano agricoli e 14 sportivi. Saranno 50 mila le piante presenti, tra cui 800 alberi e più 2-300 ulivi (che produrranno l'olio Catherine, prendendo il nome dalla moglie di Rocco Commisso).

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"Spero che queste undici gru se ne vadano il prima possibile, perché vuol dire che avremo finito", si è augurato Commisso. Oltre al parcheggio interrato, sorgerà anche un altro parcheggio esterno, collegato alla fermata della tramvia.

Quest'ultimo potrà nascere nel momento in cui il Comune di Bagno a Ripoli procederà con un esproprio già in attesa. "L'amministrazione comunale, così come quella di Nardella, ha fatto della tramvia la sua bandiera, ma il parcheggio (che oggi limita la capienza del mini-stadio) ha la sua priorità", ha spiegato l'architetto Casamonti.

RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI. Il lavoro di progettazione è stato preceduto da un'imponente opera di scavo e di indagine archeologica volta a individuare le tracce di un'antichità dimenticata. "Con la Soprintendenza abbiamo concordato di lasciare dove sono alcuni di questi ritrovamenti", ha sottolineato l'architetto Casamonti.

Nel cantiere sono ancora in corso le operazioni di scavo, che hanno portato alla luce, tra le altre cose, oltre 110 tombe del periodo tardo-romano. Queste le immagini raccolte da ACF Fiorentina e da LaViola.it:

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