Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Col Milan ultimo big match al Franchi da non fallire. Sfida tra gli ex: Pioli e Rebic da una parte, Cutrone dall'altra. Vincere per la tranquillità in classifica

Fiorentina-Milan è una sfida carica di spunti interessanti, oltre ad essere l'ultimo big match che i viola disputeranno in stagione al Franchi

Che sospiro di sollievo i tre punti con la Sampdoria. Proprio quando si temeva qualche ripercussione mentale dovuta ai risultati positivi di Genoa e Lecce, i viola hanno mostrato grande carattere, ricacciando indietro qualsiasi accenno di paura.

Certo, la Fiorentina al Ferraris è incappata in una di quelle rare partite che capitano in una stagione: quelle in cui gira tutto per il verso giusto. Ma ciò non deve sminuire il carattere degli uomini di Iachini, bravi a sfruttare ogni occasione concessa dai blucerchiati e, dopo un po' di sofferenza a fine primo tempo, a scendere in campo molto concentrati nella seconda frazione, condotta sui binari voluti da Pezzella e compagni.

sponsored

NIENTE CALCOLI. Tuttavia, la Fiorentina non è ancora salva. Certo, grazie alla vittoria a Marassi si potrebbe concedere anche il lusso di fare il compitino: perdere contro un Milan in forma senza dover piombare nella psicosi da retrocessione, per poi non sbagliare contro i diretti avversari (a cominciare da Udinese e Brescia, incroci subito successivi ai rossoneri) e le squadre da centro classifica che non hanno più niente da chiedere al campionato.

sponsored

Ma questo non fa parte dell'indole di mister Iachini né della piazza gigliata. LO SPESSORE DI PIOLI. Ecco perché i tre punti del Ferraris sono positivi solo per la tranquillità emotiva con il quale la Fiorentina può affrontare il Diavolo.

Quello col Milan è l'ultimo big match al Franchi della stagione, perciò Firenze lo aspetta con grande fermento. Non solo Firenze, ma anche una parte di Milano. Di certo, infatti, non sarà una partita come le altre per Stefano Pioli.

sponsored

Un allenatore che a livello di risultati non ha lasciato il segno, ma che Firenze non dimenticherà mai per come gestì la tragedia di Davide Astori. I tifosi viola non scorderanno neanche il gesto delle dimissioni di Pioli. L'allora tecnico gigliato rinunciò a 300mila euro di stipendio perché le parole di un comunicato indecente della società lo tacciavano indirettamente di persona poco seria e incompetente.

Inaccettabile per un uomo della morale di Stefano, che dimostrò ancora una volta grande spessore umano e lanciò un colpo di cannone quasi decisivo all'affondante veliero Della Valle. Sembra passato un secolo, invece non sono trascorsi nemmeno 11mesi.

SI RIVEDE REBIC. Sembrano invece passati millenni dal tempo in cui Ante Rebic, altro ex rossonero della sfida, vestiva la maglia viola. Arrivato a Firenze nel 2013, il croato si dimostrò decisamente un calciatore troppo acerbo per giocarsi qualche chance in una Fiorentina assai competitiva.

Qualche prestito tra Lipsia e Verona, poi Rebic venne ceduto all'Eintracht Francoforte (con una percentuale sulla rivendita che i viola ancora oggi attendono di incassare), dove iniziò la sua vera carriera da professionista. Un Mondiale da protagonista lo ha indubbiamente lanciato, i primi mesi a Milano sembravano aver interrotto la sua crescita.

Ma da gennaio in poi il croato ha realizzato 5 reti sulle dieci milaniste, diventando così il pericolo numero uno per i difensori viola. Di certo non gli mancherà il dente avvelenato contro una società che non ha creduto in lui, sebbene fosse estremamente complicato credere nel Rebic visto sulle rive dell'Arno.

RISCATTO CUTRONE? Di spunti in Fiorentina-Milan ce ne sono davvero tanti: dalla curiosità per la seconda in viola di Duncan alle aspettative sulla nuova coppia d'oro Vlahovic-Chiesa. Dall'innegabile fascino (e un po' di timore) che genera un giocatore come Ibrahimovic al dente avvelenato di un altro ex, stavolta di sponda viola.

Parliamo di Patrick Cutrone. Scaricato in estate dai rossoneri, il centravanti gigliato avrà tutte le motivazioni del mondo per voler essere della partita (partendo dalla panchina) e risultare decisivo. Ci si augura più che mai che le sue aspettative vengano ripagate, perché le prime settimane in maglia viola non sono state affatto esaltanti.

Gli ex, i motivi di classifica, il prestigio della sfida. Fiorentina-Milan è una sfida assai intrigante. I viola, spinti da un Franchi quasi esaurito, hanno tutte le carte in regola per giocarsela e puntare ai tre punti. Per dare un altro scossone alla classifica, per guadagnare ulteriore autostima, per concedersi il lusso di prendersi lo scalpo dei rossoneri per due volte nella stessa stagione.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento