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Col Benevento al Franchi, nel ricordo di Astori. E Maggio ritrova i viola e Prandelli

Sul Corriere dello Sport si ricorda l'ultimo precedente tra i giallorossi e la Fiorentina: era la gara in ricordo di Davide. Pomeriggio amarcord per il terzino ex viola e Napoli

Lunch match al Franchi, emozioni e sentimenti scossi. Il Benevento vi ritorna dopo quel precedente surreale dell'11 marzo 2018. Era passata appena una settimana dalla morte di Davide Astori e tutta Firenze si strinse idealmente attorno alla Viola di Pioli.

Una giornata difficile da raccontare e persino da ricordare, in cui ogni cosa apparve superflua, tranne che il gol di Vitor Hugo che afferrò quella vittoria con le lacrime agli occhi. Così ricorda Il Corriere dello Sport.  

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RICORDI.

L'ambientazione domenica sarà completamente diversa: si gioca all'ora di pranzo e non ci sarà gente sugli spalti. Sarà la nuova “prima” di Prandelli, i ricordi di Inzaghi che proprio alla Fiorentina segnò il primo dei suoi 128 gol con la maglia del Milan, quelli di Christian Maggio che da qui partì per una carriera infinita e ricca di soddisfazioni.

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MAGGIO. E' uno di quei giorni che non può essere uguale agli altri. Per il capitano giallorosso Firenze fu una tappa importante e fortunata del suo palmarès. La società viola lo ingaggiò, a luglio del 2003 dal Vicenza, quando neanche sapeva se avrebbe partecipato alla serie C o alla B.

Maggio aveva chiuso con i veneti dopo una grave pubalgia e il morale era sotto i tacchi. Persino un provino a Parma non aveva convinto nessuno. Così quella chiamata a Firenze fu una manna dal cielo, cosa importava se il campionato fosse quello di terza serie.

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Ancora oggi confida di aver scelto la piazza più che la categoria. E la fortuna girò, all'improvviso: perchè ad agosto arrivò il ripescaggio in B e dopo un campionato splendido (prima con Cavasin, poi con Mondonico) arrivò addirittura la promozione in serie A dopo lo spareggio col Perugia.

Un doppio salto a cui non aveva neanche pensato quando aveva accettato di vestire la maglia viola. PRANDELLI. Ma l'emozione lo travolgerà quando incontrerà di nuovo Cesare Prandelli. Già, proprio l'allenatore che domenica esordirà di nuovo con la sua Fiorentina e che è stato il tecnico che lo ha lanciato in Nazionale e con cui ha conquistato un secondo posto agli Europei di Polonia e Ucraina del 2012 e il terzo nella Confederation Cup del 2013 in Brasile.

Ricordi indelebili della sua carriera azzurra.  A 38 anni suonati, Maggio ha ancora la voglia di un ragazzino.

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