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Cognigni, una scossa per il gruppo: "Pioli, parole non logiche"

Alla società non sono piaciute le parole del tecnico. Il presidente esecutivo richiama tutti alla massima concentrazione per il finale di stagione.

Se qualcuno ancora non l’avesse capito, alla Fiorentina non sono piaciute le frasi di Pioli sul rinnovo del contratto. E ieri il presidente esecutivo Mario Cognigni ha scelto Sky per sottolineare anche fuoriporta come la proprietà abbia considerato quelle parole «poco logiche» alimentando la sensazione di un distacco che poi invece la Fiorentina ha ricondotto all’interno di un altro obiettivo: la proprietà vuole lasciarsi alle spalle le turbolenze post Lazio per richiamare tutti alla massima concentrazione, tutti compresi i giocatori e Pioli, dopo aver visto a Cagliari – parole di Cognigni – una versione della Fiorentina «spaesata e senza un’identità, incapace di proporsi con autorità e quindi molto diversa da quella della prima parte del campionato in cui la spregiudicatezza della gioventù, insieme alla continuità e determinazione nel raggiungere il risultato, ci facevano ben sperare.

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Questo dovrà essere motivo di riflessione per tutti». Così scrive La Nazione. POSIZIONI. Pioli era entrato nel mirino il 10 marzo (la sera di Fiorentina-Lazio), ma il giorno successivo c’era stato un primo incontro con la proprietà venuta a Firenze per partecipare alla messa in ricordo di Astori.

Tutto ridimensionato dopo l’incrocio con Diego e Andrea Della Valle, quindi, ma il flop di Cagliari ha riaperto la ferita e soprattutto ha innescato il timore che la barra dello spogliatoio abbia perso la direzione dopo una stagione di alti e bassi, ma indiscutibilmente piena di sentimento e generosità.

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Quelli che a Cagliari sono mancati.

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