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Cinquini: «Nelle ultime gare la squadra non è andata dietro a Vanoli. Non c'è stata dignità»

Le parole dell'ex dirigente anche della Fiorentina sul momento e sul futuro dei viola

Oreste Cinquini, ex dirigente anche della Fiorentina, ha parlato a Lady Radio del momento viola e del futuro: «Intanto c'è da capire se la Fiorentina rimarrà nelle mani della famiglia Commisso. Ma Paratici, dirigente esperto, avrà avuto rassicurazioni. Ora però è la piazza che deve avere delle rassicurazioni. Bisogna capire le linee programmatiche, le persone incaricate nel settore sportivo e nei rapporti con la Lega e con la famiglia. Se il presidente dirà che Paratici è l'unico responsabile nell'area tecnica, allora lui dirigerà lo staff, i giocatori, scouting, settore giovanile, persone che ruotano intorno ai calciatori».

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FUTURO ALLENATORE. «La gara di Roma non è stata all'altezza, ora la salvezza è stata raggiunta. Paratici dovrà assumersi la responsabilità di scegliere adesso. Ha una conoscenza approfondita del mondo Fiorentina da febbraio, ha preso conoscenza di cosa vuole anche la città. Ha avuto anche l'opportunità di vivere lo spogliatoio. Vanoli ha raggiunto l'obiettivo che gli era stato dato. Io credevo che Pioli fosse la persona giusta nel momento giusto. Il fatto che abbia fallito lui, fa riflettere su chi aveva vicino. Anche perché non si scappa quando la barca affonda... (si riferisce all'ex ds, ndr). Nelle ultime partite si è visto che la squadra non va tanto dietro a Vanoli. Non solo a livello tecnico-tattico. Ma non c'è stato spirito, squadra, non c'è stata dignità. Chi gioca per la Fiorentina deve avere dignità e rispetto dei tifosi. Siamo venuti fuori da questa situazione a Verona, in una partita non giocata bene. A questo punto da febbraio Paratici è stato con Vanoli e con lo staff, ha valutato tutto. Si deve assumere la responsabilità di confermare o scegliere un altro allenatore».

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ATTACCO. «Ci sono dei problemi dentro la rosa. Intanto Kean, che non ha ripetuto l'annata di due stagioni fa. Ma ci sta. Quando era arrivato a Firenze ha dimostrato di essere la miglior punta italiana, ha rinunciato a soldi importanti di altri club legandosi a Firenze con un contratto importantissimo. Ha avuto vicissitudini familiari, problemi alla tibia. Però ora c'è da domandarsi se vuole rimanere o meno. Se ha le motivazioni giuste per rimanere o meno. È sicuramente la miglior punta italiana in circolazione, darlo via vuol dire fare un salto nel buio. C'è Piccoli, qualcuno diceva che erano anche pochi i soldi spesi per lui... Se va via Kean tieni Piccoli? Fai la stagione con Piccoli? È un oggetto misterioso».

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