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Cincotta: “Il giorno in cui vincemmo lo Scudetto…per me valeva una carriera. Un sogno”

Antonio Cincotta: "La vittoria dello Scudetto a Firenze un giorno indelebile e perfetto. Ripresa? Peccato, stavamo facendo grandi cose"

Parla così il tecnico della Fiorentina Women’s Antonio Cincotta sui social del club viola nell’anniversario della conquista dello scudetto delle ragazze gigliate: PRIMO ANNO VIOLA. “Mi ricordo quella gara a Como, la prima di campionato.

Fu una vittoria importante, netta, e lì facemmo capire con quel successo rotondo che la Fiorentina avrebbe lottato per il campionato. Poi giocammo col Verona, era una sfida per lo scudetto quella, una tappa importantissima, e in 4 anni posso dire che quella gara sia stata una delle più studiate della mia carriera.

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Volevamo vincere quella partita. Loro erano quotatissime. La ricordo davvero bene, perché fu curatissimo ogni dettaglio. Anche col Mozzanica ricordo due sfide difficilissime. Erano una squadra molto forte, e posso dire che grazie al nostro portiere Ohrstrom vincemmo.

Poi ci fu il Brescia, campione in carica, fu una gara spettacolare. Vincemmo 5-0. Anche Tavagnacco era fortissimo, aveva Lana Clelland, che poi abbiamo avuto con noi, e ci ha sempre dato filo da torcere. Poi vincemmo a Brescia a fine stagione, loro erano il top in Italia.

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E noi l’innovazione. Vincemmo 1-2, e fu il là per lo scudetto. Mi ricordo quel pomeriggio con tifosi che partirono da Firenze per seguirci in quella trasferta. Un pomeriggio indelebile”. GIORNO SCUDETTO. “Fu bellissimo. C’era tanta gente al Franchi.

Dormii pochissimo prima della gara. Impossibile. Mi svegliai quella mattina con un lunghissimo messaggio di un amico carissimo. Era il giorno ch avevo sempre sognato. Vincere lo scudetto, andai al bar a prendere un caffè e sentivo un’adrenalina fortissimo.

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Sapevo che era il momento in cui stava arrivando quel traguardo. Firenze reagì alla grande. 10 mila persone per una gara femminile…una cosa incredibile. Fu davvero una giornata perfetta. Un giorno che vale una carriera”. COPPA ITALIA.

“Vincemmo anche quella gara, col Brescia in Finale. Fu durissima. Fu il coronamento di un sogno. Avevo vinto due anni prima la C, poi vinsi la B, e quindi Scudetto e Coppa a Firenze. Bellissimo il calore dei tifosi viola, da anni lavoro per la Fiorentina, ed è veramente una grande gioia poter avere a che fare con i tifosi viola, che sono splendidi”.

RAMMARICO. “Peccato che non si giochi adesso. Stavamo facendo un’altra grande stagione. Le ragazze stavano ottenendo ottimi risultati. Da quando abbiamo vinto il campionato noi, la geopolitica del calcio femminile è cambiata.

Altre realtà sono cresciute tanto, e noi stavamo lottando quasi alla pari. Stavamo lottando per vincere la Coppa Italia, e in lotta per lo Scudetto. Peccato, ma quando arrivano cose come questo virus, e muoiono migliaia di persone, è giusto fermarsi.

Si parla sempre della A, ma anche noi stiamo lavorando per ripartire. Potrà accadere, però, se la salute di tutti coloro che lavorano sarà garantita al cento per cento. Quando questa garanzia ci sarà faremo di tutto per farci trovare pronti.

Noi lavoriamo ogni giorno al massimo come se domani dovessimo ripartire. Facciamo finta che ci sia da giocare. Ci teniamo pronti”.

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