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Cholito-Napoli: dal tris a Sarri al ruolo di terza scelta in 16 mesi, e in odore di addio

Dalla tripletta contro il Napoli sono passati solo 16 mesi. Ma oggi Simeone è la terza scelta. E quella col Napoli potrebbe essere l’ultima con la Fiorentina

Neanche sedici mesi sono passati da quando Giovanni Simeone stendeva con una tripletta il Napoli e toglieva alla squadra di Maurizio Sarri la possibilità di restare in scia della Juventus per vincere lo scudetto. Una giornata a suo modo storica, quella, dalle parti di Firenze.

Perché fu una vittoria inaspettata, perché l’Europa non era ancora del tutto sfumata, e per il rumore che quella sconfitta provocò dalle parti di Napoli. Ma anche perché il Cholito stesso si prese tutte le copertine nel picco massimo del suo percorso di crescita da quando era arrivato alla Fiorentina.

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Sembravano infatti lontani i tempi dei tanti errori sotto porta che avevano contraddistinto il suo impatto con la piazza gigliata. Tanto che per lui iniziarono anche ad arrivare proposte importanti da diversi club europei, vicine ai 30 milioni di euro.

Tutte rigorosamente rispedite al mittente. C’era infatti grande fiducia in Simeone da parte di chi lo aveva portato a Firenze, con l’idea che quel finale di stagione condito da buone prestazioni e gol importanti, con quella tripletta al Napoli come acuto, non potesse essere altro che un punto di partenza.

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Sedici mesi dopo quella che resta la miglior prestazione da quando è arrivato a Firenze, alla quale poi hanno fatto seguito solamente 7 gol in A e 2 in Coppa Italia per un totale di 9 gol in quasi 500 giorni, per l'argentino si è ribaltato il mondo.

Al contrario però.

Quella che doveva essere la stagione della conferma, la scorsa, si è rivelata invece essere un totale flop, con gol facili falliti e notevoli limiti tecnici più volte evidenziati, che in corso d’opera hanno costretto Montella a cambiare le gerarchie in attacco rendendo il Cholito l’alternativa a Muriel e a volte anche a Mirallas.

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Questa stagione per lui è iniziata prima con le parole di Montella a Moena con cui il tecnico viola lo aveva declassato ponendolo al pari di Vlahovic.

Poi si è visto costretto a giocare da esterno nelle varie amichevoli tra Usa e Toscana, fino al totale mancato utilizzo nonostante la situazione di svantaggio col Monza. E sedici mesi dopo, Simeone è adesso la terza scelta di Montella, dopo Vlahovic e Boateng.

Verona, Cagliari e Sporting Lisbona fanno la corte all’attaccante argentino, che potrebbe lasciare la Fiorentina proprio dopo la gara contro il Napoli.

Quella gara che aprì per lui le luci della ribalta rischia di spegnerle definitivamente. Almeno per quanto riguarda la casacca viola. Corsi, ricorsi e intrecci. Il feeling calcistico con Firenze e Montella  non è mai stato dei migliori.

‘Si impegna, corre molto’ veniva spesso detto quando non la buttava dentro, e a volte neanche aveva occasioni per segnare. Ma in una Fiorentina che prende Ribery e che pensa in grande, un atteggiamento in campo comunque sempre lodevole non può più bastare.

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