Da Chiesa a Milenkovic, fino a Vlahovic: rinnovi, 'patate bollenti' e formalità
Ora c'è un programma per finire la stagione, e di conseguenza saranno programmate (anche) le strategie per i contratti da discutere
Quello più 'delicato' è per Federico Chiesa. Quello che pare una formalità invece è relativo a Dusan Vlahovic. Nel mezzo, anche Nikola Milenkovic e Martin Caceres. Sfumature di rinnovi di contratto da affrontare presto in casa Fiorentina.
L'emergenza Coronavirus ha rinviato molti faccia a faccia e posticipato diverse situazioni, ma nelle prossime settimane diventerà prioritario 'mettersi a un tavolino' per discutere le strade da prendere. Ora, con la stagione che sta per riprendere e l'ultima parte di campionato che ha un suo programma, potranno essere messi in calendario con più certezza gli appuntamenti per risolvere alcune questioni relative a giocatori-chiave.
Dopo i rinnovi degli scorsi mesi di Dragowski, Castrovilli, Sottil, Venuti e Ranieri, adesso toccherà ad altri viola. Con alcune decisioni che condizioneranno in maniera pesante il futuro della Fiorentina.
VLAHOVIC E CACERES.
L'impressione è che la prima 'firma' possa essere siglata da Dusan Vlahovic. Il rinnovo sembrava davvero una formalità prima della pandemia, c'erano stati incontri proficui con il suo agente e mancavano solo gli ultimi dettagli che parevano poter essere risolti verso Pasqua.
Poi ovviamente i tempi si sono dilatati, ma la volontà comune non è cambiata: andare avanti insieme. E allora c'è da scommettere che presto arriverà l'ufficialità. Poi Caceres: sul contratto annuale firmato la scorsa estate c'era l'opzione sul secondo anno, l'uruguaiano è stato tra i migliori nella prima parte di stagione e ha sempre detto di trovarsi benissimo a Firenze.
Ora sta lottando per tornare in forma dopo il Coronavirus, senz'altro le parti si troveranno presto per definire il futuro. Ma c'è ottimismo per continuare insieme.
CHIESA. Quindi le due questioni più 'pesanti'. Innanzitutto Federico Chiesa.
A fine novembre i primi incontri positivi tra il padre Enrico e i dirigenti viola, poi il faccia a faccia anche con Commisso. Anche nel 2020 contatti con Pradè e Barone, con la promessa di vedersi a fine stagione per definire il futuro.
Si sarebbe dovuto giocare l'Europeo, una manifestazione in cui Chiesa avrebbe voluto arrivarci da protagonista. Il rinvio al 2021 dà una carta in più alla Fiorentina per tenere ancora il suo gioiello, insieme alla prospettiva di un ruolo da trascinatore in una squadra finalmente competitiva per l'Europa.
Nessuna forzatura però: Commisso ha promesso a Chiesa un anno fa che decideranno insieme. Ma qualora volesse andar via, dovrebbe portare un'offerta adeguata alla società. Una cifra vicina ai 60-70 milioni, soldi che oggi in pochi possono permettersi di spendere in cash (la Juve ad esempio dovrebbe far cassa con Bernardeschi e Douglas Costa, ad esempio, mentre l'Inter investire una bella fetta del 'tesoretto' proveniente da Icardi e Lautaro-Barcellona).
Chiaro che con la scadenza 2022 ci si avvicina al momento della scelta: andare ancora avanti insieme, con un rinnovo (a grandi cifre), oppure salutarsi. La fine della stagione è fissata al 2 agosto, in un paio di mesi si saprà la verità.
MILENKOVIC. Situazione simile per Nikola Milenkovic. Milan, Napoli, le big inglesi. Un difensore classe '97 che ha già esperienza e ha già giocato un Mondiale, forte fisicamente e capace di giocare centrale e sulla fascia. Anche lui in scadenza 2022, chiaro che in tanti osservano con attenzione. "Le voci fanno piacere ma ora non le sto a sentire, sto bene a Firenze", ha detto nei giorni scorsi il serbo.
Con la società c'è già un appuntamento fissato a fine stagione, quindi ai primi di agosto. Chiaro che con o senza Milenkovic cambia l'impostazione della Fiorentina per il futuro, sia per gli obiettivi in difesa, sia perché potrebbero arrivare in cassa non meno di 30 milioni.
GLI ALTRI... E ROCCO. Poi ci sono gli 'altri' contratti da discutere con 'meno pressione'. In scadenza 2022 ci sono anche German Pezzella e Marco Benassi. Le ultime 12 partite stagionali potrebbero dare indicazioni in chiave futura.Il capitano viola non è così certo di essere confermato (piace a Napoli, Roma e in Spagna), così come il centrocampista che, dopo essere stato capocannoniere la scorsa stagione ed essere stato rilanciato (in parte) da Iachini, a gennaio aveva dichiarato: "Sono pronto a prolungare, Firenze è la mia seconda casa e sono pronto a chiudere qui la mia carriera".
Vedremo, perché poi la Fiorentina lì in mezzo cerca per il futuro un giocatore che completi il reparto con Amrabat e Castrovilli. Qualcuno parla anche di un nuovo accordo per Dragowski, che ha rinnovato ad inizio stagione fino al 2023 ma il cui contratto potrebbe essere allungato di almeno un altro anno.
Sicuramente, però, questa non è una priorità. A differenza di Chiesa, Milenkovic e gli altri rinnovi da discutere nelle prossime settimane. Quando potrebbe essere Rocco Commisso in persona, vista l'importanza dei giocatori in questione, ad intervenire nelle trattative e ad annunciarne l'esito.



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