Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Chiesa, il piano del Milan. Una strategia 'alla Tonali' che prevede ancora Paquetà

Ancora non c'è nessuna trattativa, ma Tuttosport in edicola stamani tratteggia l'interesse del Milan di Pioli per Federico Chiesa

Presto per dire che ci sia una trattativa in corso tra il Milan e la Fiorentina per Federico Chiesa, ma che il giocatore piaccia ai rossoneri è dato innegabile. Stefano Pioli lo ha avuto alla Fiorentina e stravede per il figlio di Enrico, che ricopre quel ruolo di esterno d’attacco, soprattutto partendo da destra, che nel Milan odierno è un po’ leggero a livello di incisività sotto porta.

sponsored

Samu Castillejo e Alexis Saelemaekers hanno altre prerogative dal punto di vista tecnico, ma Chiesa ha nei piedi quei 10-12 gol all’anno che sono di vitale importanza per un sistema di gioco che prevede due attaccanti di fascia ai lati o a supporto della punta centrale.

Il nome di Federico aleggia da inizio mercato attorno a Casa Milan, ma di contatti effettivi tra i due club non ce ne sono stati visto che si tratta di un argomento assai sensibile e, al momento, molto costoso.

sponsored

Il patron della Fiorentina, Rocco Commisso, ha dato il via libera a Chiesa di procacciarsi delle offerte per lui e per la società, che detiene il suo cartellino.

Tutto nasce dalla volontà del ragazzo di non prolungare il contratto che scadrà nel 2022. Ma il fatto che manchino due anni a quel termine, pone la Fiorentina ancora in una posizione dominante nelle contrattazioni e, non a caso, il prezzo che c’è sul cartellino di Chiesa è di 70 milioni di euro.

sponsored

Una cifra monstre, che ha fatto desistere molti club interessati al gioiello viola, che ha affidato i suoi interessi – oltre che al padre Enrico – a quel Fali Ramadani che ha una linea diretta e molto calda con il Milan. Per la questione Rebic, che vede la Fiorentina coinvolta forte del 50% che le dovrà versare l’Eintracht una volta ultimata l’operazione con il Milan, e anche per quel Nikola Milenkovic, pupillo di Stefano Pioli, per il quale sono stati chiesti 40 milioni.

Insomma, andare a fare compere dalle parti di Firenze è esercizio assai caro e di difficile contrattazione. Perché Commisso non si vuole far prendere per il collo dal giocatore e nemmeno dai potenziali acquirenti. Ecco perché, ad oggi, è quasi utopico pensare al fatto che il Milan possa sedersi al tavolo delle trattative, staccare un assegno così importante e portarsi a casa il giocatore.

Ma c’è anche l’altro rovescio della medaglia.

A Daniele Pradé piace, e non da oggi, Lucas Paquetà che era già stato cercato nel mercato di gennaio, ma non si trovò la formula giusta. Il brasiliano, euro più euro meno, ha un residuo d’ammortamento a bilancio di circa 25 milioni visto che è stato caricato a 38.

Se la Fiorentina accettasse quella valutazione del brasiliano, allora si potrebbe anche iniziare a lavorare sulla cifra cash, da diluire su più rate. Mancherebbero 45 milioni per arrivare a quanto richiesto da Commisso (che per ora non vuole contropartite), ma il Milan potrebbe strutturare un’offerta come fatto con Tonali.

Un prestito molto oneroso, con un diritto o obbligo di riscatto che arrivi ad una somma complessiva di 30 milioni più dei bonus. Così si potrebbe arrivare vicini ai 70 richiesti, con il ragazzo che accetterebbe di buon grado di andare a giocare con Ibrahimovic.

Se, verso la fine del mercato, la Fiorentina dovesse abbassare le pretese, allora sì che qualcosa di concreto potrebbe muoversi.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento