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Chiesa-Fiorentina spiragli di distensione, ma il futuro non cambia. Commisso conferma Montella ma al tecnico serve ritrovare coraggio

L’incontro tra Rocco ed Enrico ha prodotto un altro passo avanti verso la distensione tra le parti. Anche se il futuro non sembra essere cambiato

Rocco Commisso ha incontrato Enrico Chiesa portando avanti il discorso iniziato da Barone e Pradè meno di una settimana fa. Il proprietario della Fiorentina ha parlato del futuro con il padre di Federico. Le parti hanno affrontato sia il tema tecnico, ovvero sulle condizioni di Federico attualmente infortunato, sia del futuro del giovane.

Dunque c’è stato un discorso generale sulla possibilità del rinnovo con la Fiorentina che già settimana scorsa aveva accolto l’apertura di Enrico. Un’apertura che però non dovrebbe cambiare il futuro di Chiesa: con o senza rinnovo difficilmente il giocatore resterà ancora alla Fiorentina.

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Ma è chiaro che firmare un nuovo contratto darebbe potere alla Fiorentina sul mercato ma anche al giocatore quando si troverà a trattare un nuovo ingaggio. Intanto però Commisso pensa al presente con l’obiettivo di avere da qui a fine stagione il miglior Chiesa possibile.

Per questo dice di aver agito “da padre di famiglia”. Intanto domenica la Fiorentina va a Torino con una vittoria in Coppa Italia in archivio e la consapevolezza che contro i granata non sarà facile. La squadra viola è apparsa ancora timorosa, contratta e impaurita.

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Tutti sentimenti trasmessi da un allenatore in grande difficoltà come Montella. D’altra parte che il campionato della Fiorentina sia al di sotto delle aspettative lo sa anche lui e la consapevolezza di star fallendo “l’ultima spiaggia” c’è.

Ma per invertire la rotta Montella deve trovare il coraggio anche di fare certe scelte e provare a cambiare la solita Fiorentina monotona (nel senso che non ha il cambio di passo). Serve coraggio, voglia e determinazione per cercare di invertire la rotta già contro un Torino che sarà rimaneggiato.

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La Fiorentina potrà contare, forse, su Chiesa ma Montella non potrà schierare la formazione ideale. C’è poi il grande dubbio legato a Benassi: martedì due gol e una partita giocata con tanta voglia e determinazione. Sarà bastato per conquistarsi un posto domenica da titolare?

Viene difficile pensarlo. Badelj è rimasto in panchina tutta la gara e questo ci porta a pensare che dovrebbe giocare titolare. Rinunciare a Pulgar o Castrovilli non è da Montella.

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