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Chiesa-Fiorentina, il giorno dopo. Incontro necessario, anche se interlocutorio

Incontro interlocutorio tra le parti, ma necessario per parlarsi dopo la tempesta dei giorni scorsi: Pradè si è detto soddisfatto

Programmato da tempo o dettato dalla situazione particolarmente tesa? L’importante è che l’incontro tra le parti nella causa più spinosa dell’attuale proprietà viola sia andato in scena. Teatro dell’atteso confronto l’Hotel Westin Excelsior, base operativa dei quadri dirigenziali viola.

Da una parte Barone e Pradè; dall’altra Enrico Chiesa, papà-manager di Federico. Nel mezzo una proposta di rinnovo che la coppia viola ha messo sul piatto della discussione e la risposta è stata interlocutoria, scrive stamani La Nazione.

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O meglio, c’è stata un’apertura a questa ipotesi, come ha spiegato più tardi Pradè. Un colloquio che proprio il direttore sportivo viola ha definito come un «bell’incontro, con la voglia di dialogare e durante il quale ci siamo detti tante cose».

Incontro necessario per affrontare tutto quello che è accaduto fino a oggi e che ha coinvolto ovviamente il talento viola. Era necessario mettere un punto, perché dopo la ‘non’ gara di Verona e le giocate da star con la maglia azzurra era inevitabile fare il punto della situazione anche alla luce delle dichiarazioni post ’Bentegodi’ di Montella che aveva anche parlato di risvolti mentali, lasciando intendere un disagio interiore di Chiesa per questa situazione.

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