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Chiesa è tornato in cattedra: gol, assist e grande intesa con Ribery

L'estate complicata, la condizione che è migliorata e i gol che sono tornati: Chiesa è tornato determinante per la Fiorentina.

Ha rincorso il tempo per tutta l’estate. Da quando si è unito al resto della squadra, Federico Chiesa ha provato sempre a fare la differenza.

Lo ha dimostrato in Coppa Italia, nonostante nelle gambe avesse poco più di tre settimane, quando col suo destro implacabile ha chiuso il match col Monza. Le prime due gare, prima della sosta per gli impegni della Nazionale dove Federico ha giocato contro Armenia (61 minuti) e Finlandia (72’), gli sono servite per rimettere benzina nelle gambe.

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Ora è iniziata la strada verso la definitiva consacrazione, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

DI CORSA.  Con il Napoli ha tirato molto, senza alzare spesso la testa. Con il Genoa quel palo ha gridato vendetta. Poi la Juve, con la condizione in crescendo.

Fino alla prova da migliore in campo con l'Atalanta: con il suo tiro ha sbloccato il match (poi dato autogol a Palomino), poi ha servito a Ribery l'assist per il raddoppio. Con la Samp ha segnato il raddoppio, con il Milan ha sbagliato il rigore ma si era procurato il primo penalty e servito al francese un altro assist.

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NON FERMARTI. Ora l'Udinese: Chiesa è arrivato a quota 16 gol in Serie A, più 23 tra assist e rigori procurati. Non vuole fermarsi, prima di tornare in Nazionale.

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