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Chiesa e la lunga estate. Da chiudere con un gol... alla Juve

Dalla Juve alla Juve, tre anni dopo. In mezzo sprint e giocate, ora la necessità di mettersi alle spalle le voci di mercato.

Un gol alla Juventus per chiudere il cerchio e ripartire da dove tutto ebbe inizio il 20 agosto di tre anni fa. Paulo Sousa sulla panchina della Fiorentina, prima giornata di campionato. Allo Stadium dal tunnel degli spogliatoi esce un ragazzo, maglia numero 25, preferito a Rossi, Zarate, Tello e Babacar.

Una mossa inaspettata, coraggiosa ma anche un chiaro segno del destino. Di quello che sarebbe poi accaduto. Perché da quel momento in poi è cominciata la carriera tra i 'grandi' di Chiesa. In quella scelta di Paulo Sousa c’era un futuro già scritto.

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Così scrive La Repubblica. DI NUOVO LA JUVE. Tre anni dopo, ancora la Juventus, stavolta al Franchi, dopo un’estate lunghissima, complicata, piena di pensieri fuori dal campo. Tutto paradossalmente normale perché a quasi 22 anni non è facile essere al centro desideri degli altri e resistere alle tentazioni.

Che la Juventus volesse Chiesa è sempre stato chiaro, fin dall’inizio del mercato. CONTRATTO. Poi ci ha pensato Commisso a stoppare ogni tentativo. Il presidente non ha mai aperto la porta, anzi l’ha subito chiusa a doppia mandata e ora è pronto a blindarla anche con un nuovo contratto, più ricco e più lungo (la scadenza è a giugno 2022).

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Non c’è fretta, il tempo per affrontare e parlare del rinnovo c’è tutto ma Commisso pensa in grande, vuole costruire una Fiorentina in grado di lottare per traguardi ambizioni e nel suo progetto Chiesa è il giocatore simbolo.

L’offerta arriverà e sarà importante. Poi toccherà a Federico valutarla. Il resto è storia di ieri, di tre mesi in cui i dubbi sono stati tanti e alla fine a prevalere è stato il silenzio di Federico. AVVERSARIO. Ora però che il vento del mercato ha smesso di soffiare, resta il calcio giocato, il giudizio del campo, quello che poi fa la differenza e lascia il segno.

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Chiesa è pronto a vivere una nuova stagione viola, in cui può essere assoluto protagonista. Ne è convinto anche Mancini che su di lui punta forte per l’Europeo di giugno e non solo. E questa in fondo è anche la grande speranza di Montella, che delle giocate, delle accelerazioni e degli strappi di Chiesa ha assoluto bisogno per ricominciare a vedere la luce dopo due sconfitte consecutive.

Chiesa può essere il condottiero in questa partita così speciale, in cui cercherà anche il primo gol in carriera alla Juventus, che avrebbe fatto i salti mortali per averlo e che invece se lo troverà davanti ancora da avversario.

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