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Chiesa, che felicità: via le tensioni, tornano i sorrisi. E il futuro...

Al San Paolo la miglior versione stagionale del gioiello viola, finalmente tornato protagonista. Sorrisi, abbracci e grande voglia di Fiorentina.

Tutti al Franchi, oggi dalle 17.15, per vedere la Fiorentina che si è imposta a Napoli facendo impazzire una città intera. A chiamare a raccolta i tifosi è stato Federico Chiesa, protagonista nella notte del San Paolo. Il campione più atteso: non avevamo mai visto Chiesa così felice, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

 

PROTAGONISTA. Federico ha giocato benissimo, il migliore nella notte magica di Napoli, ma le immagini che più hanno colpito sono quelle apparse in tv. Il campione ritrovato, due volte, per la formidabile gara ma anche per l’immenso sorriso che ha regalato a tifosi, compagni e per l’abbraccio con Beppe Iachini.
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Chiesa

era chiaramente in stato di grazia, ma era anche come sollevato. Pareva gli fossero state tolte le catene che lo tenevano prigioniero. Volava. Federico ha spiegato che l’infortunio alla caviglia lo aveva condizionato, aggiungeva che la condizione fisica grazie al lavoro organizzato da Iachini ha reso tutto più facie, più percorribile.

Ma è evidente che c’è altro. Chiesa ha trascinato; certo, la squadra lo ha aiutato, c’è stata l’immensa prova di Castrovilli, con il miglior Lirola della stagione; eppoi gli spazi creati da Cutrone e poi quelli amplificati da Vlahovic.

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Ma Federico non si è limitato ad «aspettare»: ha costruito per tutti. Sì, il miglior Chiesa dell’anno. VIA LE TENSIONI. E lo si è capito presto, bastava guardarlo mentre scattava, mentre recuperava pure in fase difensiva. Libero da trattenute che erano sì fisiche, ma indiscutibilmente anche psicologiche.

Tutta l’estate si è parlato della sua prossima partenza, poi del no di Commisso, si sono accumulate tensioni. Elementi sicuramente negativi. Fino a quando il patron ha incontrato il papà, Enrico Chiesa, ed è scattato il feeling.

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 E’ come se Chiesa si fosse sentito liberato. «Poi a fine stagione parleremo con il ragazzo e decideremo per il suo bene e con attenzione anche alle nostre esigenze...». Parole del presidente, perfette per una ripartenza in comune.

FUTURO. Lui ama la Fiorentina, ma deve anche poter sperare di seguire le proprie ambizioni. Se a fine anno quelle del club e quelle del giocatore dovessero coincidere...meglio. In caso contrario Chiesa potrà andarsene, ovviamente a condizione che l’offerte economiche vengano reputate congrue dalla Fiorentina.

Ma intanto c’è da risalire la corrente, c’è da riportare la Fiorentina più avanti possibile.

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