Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Ceccherini, Laurini e i dubbi di Pioli. Pjaca, Simeone, Gerson & co.: 7 gare per reagire. Gennaio, quale budget?

Da Bologna si apre il rush finale del 2018: i dubbi di Pioli e la risposta dei singoli. Poi il mercato: cosa cambierà?

Stefano Pioli avrà il gruppo completo a disposizione solo da giovedì. A 72 ore dalla delicata sfida di Bologna. Nel frattempo lavoro tecnico ma anche tattico al centro sportivo, perché la Fiorentina dovrà presentarsi con ben altra prestazione al Dall'Ara, rispetto al deludente ultimo mese e mezzo.

Quattro punti in cinque gare hanno fatto scivolare i viola in classifica, le quattro rimonte di fila subite hanno alimentato diversi mugugni nell'ambiente. La gara di Bologna e poi la Juve al Franchi: chiaro che si tratta già di uno snodo cruciale per la stagione della Fiorentina.

sponsored

A partire da domenica. DIFESA. "Del pareggio di Frosinone, e quello che è successo nel dopo partita, se n'è parlato anche troppo. Io ho il dovere di stimolare ma anche di tutelare i miei giocatori. Stanno facendo un lavoro positivo che non vedo sottolineato, anche se la vittoria manca.

Con più obiettività si potrebbe giudicare più positivamente il nostro lavoro", ha commentato in serata Stefano Pioli. Strigliata alla squadra da una parte, convinzione di star facendo un buon lavoro nonostante i risultati dall'altra.

sponsored

Serve crescere e migliorare, ma non buttare quanto fatto finora, secondo il pensiero del tecnico. Normale e comprensibile, ma altrettanto vero è che alla Fiorentina adesso è richiesto un cambio di marcia. E lo stesso Pioli è chiamato quindi a fare delle scelte.

Una su tutte: cambiare qualcosa contro il Bologna? O continuare con il percorso fatto finora? La piazza chiede una sterzata, ma se il tecnico pensa che la squadra stia facendo bene, che crei abbastanza, che abbia i giusti equilibri, e che la sterilità offensiva sia solo questione di imprecisione negli ultimi centimetri, allora può darsi che alla fine i cambiamenti siano anche limitati.

sponsored

In fondo, i giocatori 'quelli sono'. SCELTE. D'altro canto, però, è altrettanto vero che a seconda delle posizioni in campo possano cambiare alcuni atteggiamenti della Fiorentina. Da un Veretout mediano o mezz'ala a un Milenkovic centrale o terzino, da un Gerson mezz'ala o esterno alle posizioni dei tre davanti nella fase offensiva.

Intanto, ci sarà già una scelta da fare: Laurini o Ceccherini per sostituire Pezzella? Dentro un 'sostituto naturale' come Ceccherini, con Milenkovic a destra 'bloccato', oppure il serbo centrale (nel suo ruolo originario) con Laurini riproposto titolare?

Questione d'interpretazione della gara e di equilibri. Ecco anche perché l'idea di vedere Veretout mezz'ala, invece che mediano, potrebbe non essere così automatica. Perché già Pioliperderà equilibri e automatismi in una difesa che fin qui ha retto bene, e cambiare anche in mediana (dove il francese ha sempre garantito dinamismo, protezione e coperture giuste) inserendo magari Norgaard non sarebbe una scelta da prendere così a cuor leggero.

STERZATA. Dubbi e considerazioni che l'allenatore svilupperà nei prossimi giorni, pur con un gruppo ancora ridotto per le Nazionali. Lo stesso Norgaard è partito per la Danimarca, poco spazio quindi a prove tattiche sul campo.

Intanto c'è una prima notizia per Bologna: "Il capitano sarà Federico Chiesa". Un'altra bella investitura per il giovane cresciuto in viola, che a 21 anni aggiunge un'altra tappa in una carriera che già lo vede pilastro della Fiorentina e della Nazionale.

Un'emozione particolare per un genuino come lui, la faccia migliore di questi primi mesi di stagione viola. Per gli altri, invece, si prospetta un finale di 2018 molto delicato: da Pjaca a Gerson, da Mirallas a Edimilson, i nuovi acquisti non hanno fin qui convinto ed il loro futuro è tutt'altro che delineato.

Sono arrivate critiche, per alcuni di loro anche piuttosto esplicite: serve la testa oltre alle gambe, sono chiamati alla reazione perché la stagione entra nel vivo. Il periodo di adattamento e delle 'attenuanti', insomma, è finito.

Un po' come per Simeone: storia diversa, tanto impegno ma anche un gol che manca dal 19 settembre. Una sofferenza, per uno come il Cholito che 'vive per il gol'. Non solo un modo di dire per lui, vedendo le sue reazioni e le sue parole, oltre che i commenti dei compagni.

ULTIME 7... E MERCATO. Sette partite: Bologna fuori, poi la Juve al Franchi, Sassuolo fuori, Empoli in casa, Milan a San Siro, Parma in casa e Genoa a Marassi. Niente tabelle, la risposta e la reazione deve venire in primis dalla Fiorentina.

E dai giocatori che fin qui hanno deluso. Ultimo mese per chiudere il 2018 e arrivare al giro di boa: ci si gioca parecchio, prima di arrivare a gennaio e al mercato. Obiettivi e speranze, ma anche un interrogativo: con quale budget potrà lavorare Corvino?

In estate tanti prestiti e un 'mercato creativo' invocato da Della Valle, l'impressione è che anche a gennaio – sessione difficile e storicamente con poche 'occasioni' – di soldi ce ne saranno pochi. Una punta, un mediano/regista e un terzino destro le necessità primarie di questa squadra, sono già usciti diversi nomi ma la chiave sarà a livello economico.

Gabbiadini, Markovic, Sansone, Stepinski, Zurkowski, Donati, Di Lorenzo, più l'inarrivabile Sarr (quotazione di oltre 20 milioni): diversi profili valutati e circolati in questi giorni, ma molto dipenderà dal margine di manovra degli uomini di mercato.

Soldi da investire e possibilità di alzare il monte ingaggi. Fermo restando che possano essere giocatori in grado di alzare la qualità generale. Contrariamente dagli ultimi arrivati. Aspettando, chissà, magari segnali da Norgaard & co.

nelle prossime sette partite.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento