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C'è un muro davanti a Sportiello, solo due gol subiti nelle ultime 5 partite

Come riporta il Corriere dello Sport Stadio, sarà anche un concetto calcisticamente poco moderno dire che i risultati partono dalla difesa, ma è la verità. Almeno nel caso della Fiorentina: due gol subiti nelle ultime cinque partite, quattro vittorie e un pareggio conquistati nell'intervallo preso in considerazione.

Totale: 13 punti fatti, con tre successi di fila in un periodo che definire altamente traumatico e drammatico è perfino riduttivo, e squadra viola di nuovo in corsa per un posto utile a disputare l'Europa League della prossima stagione.

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Quindi, difesa forte, risultati garantiti.

Una rete a Bergamo nell'1-1 contro l'Atalanta, una rete a Torino nel 2-1 rifilato ai granata di Mazzarri, mentre al Franchi nessuna tra Chievo, Benevento e Crotone è riuscita a fare centro nella porta di Sportiello: un percorso di alto profilo quello della Fiorentina, che appunto affonda le radici nella solidità della retroguardia.

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Schierata a quattro dal tecnico parmigiano in tutte le occasioni - sempre nel periodo qui in esame - tranne che a Verona dove ha preferito la difesa a tre, ma quello che balza agli occhi è che il rendimento è stato costante in termini positivi al di là dello schema e dei calciatori chiamati a interpretarlo.

Ovviamente fino al 4 marzo era stata una Fiorentina nel segno del capitano Davide Astori, ma dal Benevento, nella partita più surreale che sia dato di immaginare, in poi Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Laurini, Biraghi e Maxi Olivera hanno dato le risposte che Pioli si aspettava.

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E proprio la gara di sabato scorso contro il Crotone è stata la riprova più confortante, avendo dovuto la difesa viola essere modificata al 50 per cento rispetto alla volta precedente a causa dell'indisponibilità di Milenkovic per un attacco influenzale nell'immediata vigilia e di Biraghi per squalifica.

Oggi a Udine è previsto che si torni alla formula più collaudata e cioè quella con il giovane serbo e l’ex Pescara ai lati della coppia Pezzella-Vitor Hugo, ma l’ulteriore garanzia è rappresentata dalla capacità di dare copertura da parte del centrocampo nelle sue varie formule adottate in queste ultime cinque partite da Pioli: a tre nella maggior parte dei casi, ma anche a cinque contro il Chievo e a due in versione del tutto inedita nella coppia (Cristoforo-Veretout) contro il Crotone.

Cambiando la difesa (e pure il reparto mediano), quella che non è cambiata è la resa: non tutto è perfetto e mai lo sarà, però la Fiorentina ha imparato a proteggere Sportiello.

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