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CDS-Stadio - Polverosi: «Grosso non parla mai del 'suo calcio'. E parte con un bonus e un malus»

Il pensiero del noto giornalista sull’arrivo di Grosso alla Fiorentina  

Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport-Stadio, il giornalista Alberto Polverosi ha così commentato la scelta di affidare a Grosso la panchina della Fiorentina: «Forse non parleremo mai di grossismo, sacchismo, sarrismo e guardiolismo. Fabio Grosso non è un allenatore di rottura, come tanti suoi colleghi ha un’Idea ma non così forte né così convincente da piegare la squadra ai suoi pensieri. L’allenatore che sbarca a Firenze non è più giovanissimo ed ha una qualità davvero apprezzabile: non parla mai del “suo” calcio, ma solo di calcio. Così, quando tanti si chiedono se la Fiorentina abbia i giocatori adatti per il 4-3-3 proposto da Grosso in diverse stagioni, viene da pensare che in realtà il nuovo tecnico viola abbia bisogno solo di buoni, anzi, ottimi giocatori. [...] Grosso parte con un bonus e un malus. Cominciamo dal bonus: si chiama Paratici. E’ la prima scelta ufficiale del nuovo direttore sportivo della Fiorentina. Lo ha ingaggiato nonostante l’impresa di Vanoli e nonostante il riconoscimento che Firenze e il Franchi hanno tributato all’allenatore di Varese con l’applauso (di fronte ai fischi per i giocatori) all’ultima giornata. Paratici vuole cominciare daccapo, con i suoi uomini.

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[...] Il malus è la pressione di una città molto ambiziosa che da anni (un decennio e oltre, l’ultima parte dei Della Valle e il settennato di Commisso) vive con le stesse ambizioni annunciate da una società incapace poi di dargli forma e sostanza. Nel suo recente discorso presidenziale Commisso jr ha tracciato una linea: dobbiamo essere degni di Firenze e della storia della Fiorentina. Vale la pena ricordare che nel ventennio 50- 60, quando la storia viola ha raggiunto il punto più alto, solo una volta la squadra è arrivata settima, due volte sesta e poi sempre dal quinto posto in su, con due scudetti, quattro volte vice campione, tre Coppe Italia, una finale di Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe. Questo va ricordato a Grosso (e a Paratici) perché è questo l’obiettivo annunciato da Commisso. Quest’anno la Fiorentina non può permettersi in alcun modo una partenza simile a quella della stagione passata. [...] Quindi, partenza lanciata per evitare altri scossoni e dare una mano al nuovo allenatore».

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