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Castrovilli, scalata iniziata già dal primo allenamento a Moena. Montella...

La scalata verso la Nazionale è iniziata a Moena, fin dal primo allenamento. Bravo Montella ad aiutarlo a crescere in ogni partita

Già il primo giorno a Moena, potendolo valutare sul campo prima con curiosità e poi con vero e proprio interesse, Montella aveva avuto il dubbio che il ragazzo avesse numeri in evoluzione. Bastava probabilmente aiutarlo a estrarli.

Alla fine del secondo allenamento, Montella telefonò a Pradè: «Daniele ascoltami, togli subito Castrovilli dal mercato». Era il 7 luglio e la scalata alla Nazionale di Castrovilli – con la decisiva collaborazione dell’allenatore viola – cominciò dal Trentino proprio mentre la Fiorentina stava cercando di portare a Firenze Rodrigo De Paul, per il quale l’Udinese chiedeva – e ha continuato a chiedere fino all’ultimo giorno di mercato – 35 milioni in contanti, scrive stamani La Nazione.

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Come a volte succede nel calcio, l’esplosione di un giocatore è dipesa anche dal mancato successo di una trattativa, perché molto più ridotti sarebbero stati gli spazi per mostrare le proprie capacità. Certo che poi Castrovilli ci ha messo del suo, trasformando in oro fin da subito la fiducia dell’allenatore e riuscendo a non sbagliare nessuna delle 11 partite giocate finora in campionato; ma come sarebbe andata se da Udine fosse arrivato un centrocampista da 35 milioni, fra l’altro apprezzatissimo da Montella e Pradè?

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Di sicuro Castrovilli – protagonista lo scorso anno in B con la Cremonese con 4 gol e 4 assist – è riuscito a capitalizzare ogni occasione. Nessun calo di concentrazione, né partite condizionate dallo stress determinato dalle prime notizie di un interessamento di Mancini per la Nazionale.

Il salto di qualità decisivo è arrivato con le due reti di testa contro Sassuolo e Parma, colpi fino a quel momento inespressi all’interno di un repertorio tecnico in continua evoluzione. I meriti di Castrovilli vanno in vetrina e nessuno – proprio nessuno – gli ha regalato un’opportunità che una partita dopo l’altra è diventata una vera e proprio certezza.

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