Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Castrovilli, da rivelazione a 'erede di Antognoni'. Con il sogno della '10'

Il centrocampista viola è arrivato in Serie A con la Fiorentina, ha conquistato la Nazionale e potrebbe avere la maglia che fu di Giancarlo

Date la numero dieci a quel ragazzo. La profezia di Antognoni per Gaetano Castrovilli, cresciuto nei miti di Kakà e Ronaldinho, innamorato del pallone. Da ragazzino ha avuto un attimo di riflessione, di smettere di giocare a calcio.

Ma i genitori l'hanno spinto a credere nel sogno di arrivare in Serie A. Ci è arrivato con la Fiorentina, è stato la rivelazione migliore del campionato interrotto dal Coronavirus. La Fiorentina ha capito che quel giocatore, passato dalle giovanili del Bari, poi nella primavera viola con la parentesi alla Cremonese, aveva le qualità giuste per poter sfondare.

sponsored

In poche mosse Castrovilli ha conquistato la maglia da titolare, la leadership del centrocampo e la chiamata della nazionale maggiore, scrive La Repubblica.

NAZIONALE E GOL. L’Europeo rinviato di un anno, al 2021, potrebbe essere un ulteriore segnale che in fondo il futuro è anche suo.

Ha tutte le risorse per arrivarci da assoluto protagonista e il paragone con Verratti non è così casuale. Castrovilli continua a lavorare duramente, vuole alzare l'asticella. Deve migliorare negli ultimi metri, in fase realizzativa.

sponsored

Finora tre reti e due assist e per un calciatore nato come trequartista, per poi adattarsi anche ad altri ruoli, questo è un pallino fisso. Qualcuno poi lo ha soprannominato "Cayetano El Sombrero". Concretezza e freddezza, per diventare ancora più decisivo nell’area di rigore avversaria.

FUTURO.

sponsored

La Fiorentina non solo gli ha rinnovato il contratto a inizio stagione per non farselo sfuggire. Ha fatto di più: Commisso e la dirigenza viola credono ciecamente in lui e così hanno deciso di toglierlo dal mercato senza neanche ascoltare le ipotetiche offerte.

Una dimostrazione di fiducia nei confronti di Castrovilli ma anche la chiara intenzione, da parte della società, di fare le cose in grande. Perché per trattenere certi giocatori devi anche assicurare una programmazione che metta dentro identità, ambizione, strategia.

Castrovilli ha capito che Firenze può essere non una semplice tappa di passaggio ma un palcoscenico vero, per raggiungere i propri obiettivi. La maglia numero 10, poi, è un sogno. L’idea di Castrovilli è quella di ripercorrere la carriera di Giancarlo Antognoni con quel numero appeso sulle spalle.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento