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Castro, re italiano del dribbling. In poco tempo ha conquistato tutti

È l’oggetto del desiderio del mercato, già nel mirino di Roberto Mancini, ma soprattutto è il re italiano del dribbling in Serie A (76)

E’ il bignami di Gaetano Castrovilli, 23 anni compiuti a febbraio, che, alla sua prima stagione nel massimo campionato, ha conquistato tutti. Ha cominciato catturando l’attenzione di Vincenzo Montella che, in estate, lo ha tolto dall’essere oggetto di trattative, mettendolo al centro della Fiorentina ed ha poi continuato con Iachini, che ha fatto a meno di lui solo quando…costretto (contro la Juve, dopo il malessere accusato col Genoa).

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Senza contare il fascino scatenato in tanti top club, dalla Juventus all’Inter senza escludere l’estero. Scartando l’uomo nell’uno contro uno o col suo proverbiale “sombrero”, ha dimostrato coi numeri di saper incidere nell’economia di punti della sua squadra.

Tre i gol realizzati (che hanno permesso alla Fiorentina di muovere sempre la classifica, dalla rete di San Siro col Milan a quella col Sassuolo fino al pari del Franchi col Parma), a cui si sommano due assist (con Napoli e sempre Sassuolo): in pochi mesi si è trasformato da promessa a certezza, scrive stamani Il Corriere dello Sport.

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UNICO ITALIANO.

E’ l’unico italiano nella classifica dei 10 migliori dribblatori, secondo solo a Jeremy Boga (106), ma ben davanti, in una ipotetica classifica, rispetto a Ilicic (55), Luis Alberto (53), Kulusevski o lo stesso De Paul (entrambi 46), corteggiato dalla Fiorentina l’estate scorsa.

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