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Casini: "Impossibile lo stadio a Bagno a Ripoli. Ma Commisso è determinato"

Il sindaco ripolese parla della questione nuovo stadio, chiudendo però in maniera netta all'ipotesi di farlo vicino al centro sportivo.

Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli, ha parlato a Radio Bruno di stadio e centro sportivo: “A Bagno a Ripoli non c'è modo di fare lo stadio, abbiamo avuto modo di parlarne anche con Commisso. Vorrei poi riportare tutti con i piedi per terra, non funziona così l'urbanistica per vaste aree.

Non si fa per alzata di mano, ma con coordinamento e pianificazione anche da fare con la regione. Atti fatti anche per il centro sportivo mesi fa. La pianificazione delle infrastrutture è una cosa seria, e c'è anche il rispetto per il lavoro dei colleghi, in questo caso quelli di Firenze e Campi Bisenzio.

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È impossibile fare a Bagno a Ripoli anche lo stadio". "Perché è impossibile? Per viabilità e infrastrutture già esistenti. L'area di Bagno a Ripoli ha tutta una serie di vincoli paesaggistici, giusto che sia così, siamo tra le colline, e sarebbe complicato fare uno stadio e i centri commerciali attorno".

CENTRO SPORTIVO. "In compenso siamo ben contenti di avere la sede e il centro sportivo della Fiorentina. La procedura sta andando molto bene, abbiamo fatto un lavoro di coordinamento con gli altri enti, sia con la Regione che con la Soprintendenza.

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Abbiamo fatto tutti i passaggi, coordinandoci con il Comune di Firenze ma anche con Campi che era l'altra opzione per il centro sportivo. Condivisione e rispetto delle regole. Un esempio di un paese dove si possono fare le cose velocemente e bene".

ROCCO. "Vedo Commisso fortemente convinto e volenteroso di fare lo stadio. Siamo stati anche mercoledì tutta la mattina e a pranzo insieme, ci siamo sentiti anche oggi telefonicamente. Lui vuole fare lo stadio per far crescere il club.

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Lui come prima preferenza vuole stare a Firenze, ma è chiaro che Commisso è un imprenditore e sa che il bando può dare vari esiti e si vuol tenere delle alternative sul tavolo. Solo in Italia il tema stadio è stato visto come secondario, ovunque gli stadi si fanno con difficoltà".

"Vorrebbe poter dare un contributo alla crescita della Fiorentina molto più rapidamente rispetto ai tempi italiani. Ma dobbiamo continuare a lottare anche noi amministratori. I tempi lunghi sono stati anche il mio 'patema' nel mio impegno di amministratore, ma Commisso è un grande combattente, non si ferma e sta opzionando varie soluzioni per arrivare all'obiettivo dello stadio.

Sappiamo che è indispensabile e necessario per rendere la Fiorentina una squadra di alto livello. CENTRO SPORTIVO. "Sarà un centro sportivo di assoluta eccellenza, uno degli obiettivi primari che la società si era data per la sua crescita.

Ed è il primo investimento della Fiorentina nella sua storia".

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