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Caputi: «Se la società non crede in Vanoli, punterei su Grosso»

Il noto giornalista era presente all'evento di presentazione del 24esimo Memorial Niccolò Galli

Il giornalista Massimo Caputi era tra gli invitati alla presentazione del 24esimo Memorial Niccolò Galli. «Non ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona», dice il giornalista, «ma conosco la sua storia e conosco Giovanni Galli da tantissimi anni. Credo che sia molto bello tutto ciò, è importante l'attività della Fondazione da 24 anni: è un momento di aggregazione, e il lavoro della Fondazione si fanno cose importanti, come donare un'ambulanza».

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Poi si è soffermato sulla sfida di ieri tra Juve e Fiorentina: «Nulla funziona molto bene alla Juve in questo momento, molto delicato per loro. Vorrei dire che seppur adesso le percentuali sono diminuite sul tema delle possibilità, aspetterei i prossimi 90' per un verdetto sulla corsa Champions»

Prosegue Caputi: «Sono rimasto molto sorpreso della stagione negativa della Fiorentina: è chiaro che le squadre non si fanno con le figurine, ma basta guardare i nomi dei giocatori che compongono la rosa della Fiorentina per dire che è inspiegabile ciò che è successo. La salvezza è arrivata con serenità: questo dimostra che le squadre non sono un puzzle da comporre, ma devi tenere conto di aspetti tecnici e personali. Ho incontrato in settimana Fagioli e De Gea (presumibilmente al Foro Italico, ndr), e gli ho fatto i complimenti per essersi tirati fuori da una situazione difficile».

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«Mi auguro che la Fiorentina, alla luce dell'esperienza avuto quest'anno, si ricostruisca in maniera giusta. Ciò non significa ricostruire tutto da capo, ma costruire un percorso di crescita», dice Caputi, e aggiunge: «Io ripartirei dalla società, dai dirigenti, e di conseguenza, dall'allenatore, per mettere in piedi un programma condiviso, un'idea di come si vuole sviluppare il club. La base della Fiorentina è ottima: bisogna sostituire quelli che si sono integrati meno e mettere insieme alla colonna vertebrale della squadra elementi buoni, che diano una solidità che quest'anno è mancata, dal punto di vista tecnico e psicologico».

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E sul futuro allenatore dice: «Credo che a Vanoli vada riconosciuto il merito di aver rimesso apposto i cocci: era complicato, il suo l'ha fatto e l'ha fatto bene. Non bisogna però tenere un allenatore tanto per fare, bisogna crederci. Se dovesse andar via, Grosso sarebbe una buona soluzione».

 


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