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Caos viola, troppa improvvisazione: involuzione del gruppo. Montella: Coppa decisiva

L'allenatore parte con il classico 3-5-2, poi butta dentro tutti gli attaccanti ma la Fiorentina non riesce a segnare. Non tutte colpe del tecnico, ma...

Il modulo-confusione trascina la Fiorentina verso la terza sconfitta consecutiva e il punto conquistato - si fa per dire - nelle ultime quattro partite è il memo disastroso dell’involuzione del gruppo. Inutile girare intorno al problema, che come da tradizione in questi casi diventa l’allenatore, perché è un collettore di decisioni: il passo da retrocessione piena impedisce di essere equilibrati come Montella vorrebbe, ma è chiaro che troppe cose non funzionano all’interno della ripartenza tecnica viola.

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Le riprove ormai non mancano. E’ altrettanto chiaro, al di là di ogni possibile rassicurazione della società, che la posizione di Montella ormai sia a rischio e fra tutti il nome di Gattuso è assai di moda: martedì in coppa Italia contro il Cittadella ci sarà un altro bivio decisivo.

Questa volta sul serio. Così scrive La Nazione. CAOS. Perché i clamorosi passi indietro della squadra non hanno un solo motivo spiegabile: ce ne sono troppi, e non tutti dipendono dall’allenatore. La Fiorentina ieri sera è partita dalla solita certezza prevedibile del 3-5-2 trasformandosi freneticamente poi, quando doveva recuperare, in un ingorgo di centravanti e attaccanti: un 4-2-1-3 con Boateng dietro a una linea improvvisata.

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La ricerca dell’equilibrio e il caos dell’improvvisazione: quando un gruppo cade in questo precipizio mentale c’è pochissimo da stare allegri. Si aggiunge al pieno di problemi anche l’infortunio di Ribery, che depotenzia - oltreché il fisico - anche il morale di un gruppo che sembra essersi perso in fragilità adolescenziali.

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