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Caicedo, identikit ideale. Bomber part-time e spalla per Vlahovic. Vietato sbagliare (ancora) la punta

Caicedo: identikit perfetto per ciò che serve alla Fiorentina. Bomber part-time, con il killer instinct e spalla ideale per Vlahovic. Vietato sbagliare (ancora) la punta

15 tiri in 499 minuti, 4 reti. A cui sommarne una in Champions. Felipe Caicedo è l’identikit perfetto di ciò che serve alla Fiorentina. Una punta non troppo ingombrante, che possa giocare assieme a  Vlahovic, e che riesca, soprattutto, a buttarla dentro se non alla prima massimo alla seconda occasione.

KILLER INSTINCT. Non ha numeri alla Cristiano Ronaldo, ma con i suoi 9 gol e 5 assist messi a referto nella stagione 19-20 ha confermato il trend del 2018-19, praticamente identico. Idem, in media, il suo rendimento di quest’anno.

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Tuttavia, sempre con spazi e minutaggi inferiori. La carta d’identità recita 1988, e tra pochi giorni andrà per le 33 primavere. E’ ancora perfettamente integro e soprattutto in grado di poter lasciare il segno in pochissimi giri di lancetta, mettendoci pochissimo ad entrare in partita sfruttando il suo killer instinct sotto porta.

CAMBIARE ARIA. Ma soprattutto vuole cambiare aria. Dopo essere stato ad un passo, l’estate scorsa, dal trasferimento in Qatar, adesso pare ad un passo la rottura totale con la Lazio. Lotito ha infatti speso quasi 20 milioni per Muriqi, e l’input lanciato dalla società è chiaro: deve giocare il kosovaro.

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Porte chiuse in faccia, dunque, per l’ecuadoriano. E la Fiorentina osserva da tempo. Stavolta, le condizioni per l’operazione, ci sono tutte. Non a cifre folli, anzi. Il valore di mercato dell’attaccante si aggira sui 5 milioni.

A quella cifra si può fare, a richieste più alte no. Questo  pare essere il pensiero diffuso tra gli uomini mercato viola. NIENTE PIU’ ERRORI. Stavolta non sono ammessi altri errori su un ruolo così basilare come la punta. D’altronde, da Cutrone a Boateng passando per Pedro fino a Kouame, Daniele Pradè non ha ancora azzeccato a pieno una punta.

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Con i diversi alibi del caso, tra chi è arrivato rotto e chi non giocava da mesi. Ma trattasi, comunque di errori, senza bagni di sangue economici, ma pur sempre errori tecnici. Perché nell’ultimo anno e mezzo la Fiorentina là davanti ha fatto enorme fatica.

E non per caso. Boateng venne preso per dare una mano in attesa che Vlahovic crescesse e Pedro recuperasse. Cutrone era stato preso dinanzi alle disarmanti difficoltà dei primi due e del serbo, adesso siamo praticamente punto da capo.

Se non fosse che Vlahovic ha lasciato intravedere importanti segnali di crescita. SPALLA. Serve, proprio per questo, una spalla al serbo, e non uno che gli tolga spazi. E la scelta avrebbe un senso. Dopo averlo aspettato così a lungo, togliere spazio a Vlahovic, ora, sarebbe un harakiri.

Ma Cutrone non ha dato le risposte attese, e Kouame non troppe. Gennaio è un mercato particolare, in cui ci può essere l’occasione, per chi compra e chi vende. L’obiettivo principale della Fiorentina deve essere evitare ulteriori errori sia tecnici che economici, riuscire a porre un correttivo urgente per portare questa barca in porto, e arrivare pronti al mercato estivo.

Senza, possibilmente, affanni dal punto di vista dei risultati. In modo tale da poter programmare al meglio il rilancio in un mercato, quello estivo, in cui può essere più semplice arrivare a determinati (e più importanti) obiettivi .

E Caicedo è l’identikit ideale che risponde a quasi tutti i criteri sopra elencati. A patto che ci siano le condizioni. Che al momento sembrano esserci.

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