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Bunker viola, ci pensa San Pietro. E la Fiorentina torna a casa con un buon punto

Fiorentina ordinata in difesa, con un super Terracciano fra i pali. L'Inter si arrende e stasera la Juventus può vincere il nono scudetto di fila

Terracciano consegna alla Fiorentina e a Iachini un pareggione, a casa dell’Inter. Composta (poi ben coperta nella ripresa) e fortunata, la squadra viola regge alla pressione del gruppo di Conte che prova e riprova a scardinare il risultato, ma non ci riesce.

La Fiorentina si difende bene, è sicuramente meno pungente rispetto alle ultime apparizioni, ma dimostra carattere sia nel reparto arretrato (molto bene Caceres, Milenkovic e Pezzella) e grande attenzione sulla mediana. Terracciano (da applausi) fa il resto, scrive stamani La Nazione.

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La novità è l’esclusione di Chiesa. Iachini affronta l’Inter tornando al 3-5-2 e quindi accanto a Cutrone (preferito ancora una volta a Vlahovic) c’è solo Ribery. Sulla linea di centrocampo gli esterni sono Dalbert e Venuti, mentre in mezzo torna Badelj con Pulgar fuori.

L’Inter prova a partire a razzo ma si trova davanti un Terracciano in serata super: due gli interventi da applausi e soprattutto decisivi. La Fiorentina è sveglia, viva, ma la prima vera occasione della serata la firma l’Inter al 17’.

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Un colpo di testa di Lukaku (con Terracciano battuto) si stampa sul palo interno. Al 33’ ancora Lukaku e Terracciano protagonisti con il portiere che ribatte in angolo una conclusione ravvicinata (e per la verità sbagliata) dell’attaccante nerazzurro.

Si arriva nella ripresa. L’Inter continua a pressare ma rimane imprecisa e al 49’ prova a passare ma quando Candreva conclude a rete è in posizione di fuorigioco. Appena un paio di minuti ed ecco il secondo palo (nerazzurro ) della serata: lo colpisce Sanchez con un rasoterra deviato da Terraciano che poi conquista il pallone e stringe la palla al petto, sulla ribattuta.

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La Fiorentina non molla e Iachini decide che quest’Inter – bravina ma in serata non particolarmente fortunata – si può battere. Dentro Kouame e Ghezzal al posto di Cutrone e Duncan. Il ritmo del match rimane così e così e nonostante il pressing (impreciso) dell’Inter è la Fiorentina a una decina di minuti dal 90’ a sfiorare il vantaggio.

Contropiede, Chiesa ’vede’ Lirola che da due passi calcia in porta ma trova Handanovic lucidissimo. Si chiude qui, anche se la squadra viola non molla fino a oltre il 90’. Prima con Chiesa e poi con Kouame, la Fiorentina si presenta sotto porta ma in modo impreciso.

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