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Botte da orbi: Barone si fa sentire in Lega. Ma Rocco vuole una Viola con più carattere

Dopo Pezzella e Ribery, anche Chiesa vittima dei duri interventi degli avversari. La Fiorentina protesta e chiede rispetto.

C’è un filo conduttore nelle ultime partite che non va per niente giù a Rocco Commisso e ai suoi dirigenti: le botte. Quelle che, partita dopo partita, stanno provocando non pochi problemi alla Fiorentina. In principio fu Di Carmine e quella gomitata al volto di Pezzella: frattura zigomatico-orbito-mascellare per il capitano.

Un episodio che ha mandato su tutte le furie mister Rocco. Sia perché Di Carmine fu solo ammonito, sia per la reazione dei suoi. Avrebbe voluto un sussulto d'orgoglio. Come quello che, domenica, ha visto Boateng farsi 60 metri di campo per difendere Dragowski.

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Così scrive il Corriere Fiorentino. COLPI. Contro l'Inter quel piede lasciato lì da Lautaro quando ormai era chiaro che non avrebbe potuto raggiungere il pallone, e che ha rappresentato un (forte) rischio per Dragowski. Gli è andata bene, ma poco importa.

Prima, era stato Chiesa (oltre allo stesso Boa) a finire nel mirino dei nerazzurri. Dopo appena sei minuti Skriniar lo aveva messo (quasi) ko. Un fallo brutto, da dietro. Eppure, non sanzionato col cartellino. Un intervento che, di fatto, ha impedito a Federico di esprimersi al meglio tanto che, nella ripresa, Montella è stato costretto a sostituirlo.

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Chiesa (che prima di uscire aveva subito almeno altri due, tre fallacci di cui uno, di Bastoni, avrebbe meritato il secondo giallo) è in dubbio per la gara con la Roma. La caviglia fa male e, anche ieri, Fede si è limitato a terapie e ad un lavoro personalizzato.

TANTI FALLI. Un paio di settimane fa, poi, l’entrataccia di Tachtsidis su Ribery: incredibile ma vero, non fu nemmeno sanzionata con la punizione. Una serie di episodi che ha spinto la società a farsi sentire. Lunedì, in occasione dell’assemblea di Lega, la Fiorentina ha chiesto rispetto per i propri talenti.

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Troppo spesso presi di mira dagli avversari. Castrovilli per esempio, con 41 falli subiti, è, alle spalle di Tonali, il giocatore più colpito della Serie A. Nessun trattamento di favore, sia chiaro, ma la giusta attenzione. Questa la richiesta avanzata da Barone su input di Rocco Commisso.

Il quale, comunque, vorrebbe una squadra un po’ più cattiva.

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