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Borja Valero: "Rientro? Percorso lento. Con la Roma sempre complicata. Callejon..."

Il centrocampista spagnolo: "Col nuovo centro sportivo la Fiorentina ha fatto un passo importante di crescita. Obiettivi? Dobbiamo essere umili"

Borja Valero, centrocampista della Fiorentina, ha parlato così ai microfoni di Radio Bruno: "Come sto? Non so ancora quando rientrerò. E' un percorso lento perché è un infortunio in un posto abbastanza complicato. Vedremo nei prossimi giorni.

La sfida con l'Inter? Non cerco nessuna rivincita, mi dispiace perdere a prescindere. A San Siro come in qualunque altro stadio. Mi sarebbe piaciuto vincere perché la squadra aveva fatto una partita che meritava di portare punti a casa".

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CONVIVERE COL COVID. "Assenza di tifosi? Spero che al più presto potremo tornare a vedere la gente nello stadio. E' brutto giocare senza pubblico. Bolla? Cambia poco, gli allenamenti si fanno nella stessa maniera, solo che dopo devi andare a casa e non devi uscire.

Cambia più nella vita personale che in quella calcistica". SULLA ROMA. "Sempre una sfida complicata, hanno una rosa bellissima. Sarà difficile batterli in casa loro, però siamo convinti della nostra forza e proveremo a farlo".

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SUGLI OBIETTIVI DI SQUADRA. "Non mi piace pensare al futuro, dobbiamo essere una squadra umile, che lavora giorno dopo giorno. Sarà l'unico modo per toglierci qualche soddisfazione in più in classifica. Questo è un anno difficile e imprevedibile.

Avvio dei viola? Abbiamo iniziato molto bene, peccato perché potevamo avere qualche punto in più. La squadra dovrà lavorare più tempo insieme, ci sono tanti nuovi arrivati a fine mercato. Spero in un miglioramento nelle prossime partite".

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CRITICHE A SQUADRA E IACHINI. "Fanno parte del gioco. Chi vuol fare il giocatore deve conviverci. Puoi prenderle per migliorarti come individuo e come squadra. Anche se a volte sono di troppo. Critiche a Iachini? Ne abbiamo abbastanza già noi, non possiamo pensare anche a quelle del mister.

Ha tantissima esperienza nel calcio, sa gestire tutte le cose in maniera normale, non credo sia molto grave. Pressione a Firenze? Conosco bene la piazza, non è facile. Pur non essendo una città grandissima c'è tanta stampa e tanta pressione.

Ma credo sia normale per una squadra di Serie A". MOMENTO DELLA SQUADRA. "Paura mentale? Non giochiamo con paura. Ovviamente ci sono momenti nelle partite in cui si deve soffrire. Vincere partite in Serie A non è semplice, qualunque sia la squadra davanti.

Abbiamo fatto delle belle partite, è normale che in qualche gara ci sia sofferenza. Va gestita in modo positivo". CALLEJON. "Percorso alla Joaquin-bis? Sono giocatori con caratteristiche molto diverse. Joaquin punta molto di più l'uomo, Callejon può darti più inserimenti in area e più gol.

Speriamo possa trovarsi bene a Firenze e darci il suo contributo". SUI TRE CENTRAVANTI. "Difficoltà? Sono molto giovani, solo per questo andrebbero aspettati. Devono imparare e migliorare. Hanno potenzialità molto alte, dobbiamo avere tutti pazienza perché sono convinto che possano fare benissimo".

CASTROVILLI. "Ci sono tanti talenti italiani emersi negli ultimi anni, per il calcio italiano è molto positivo. Castrovilli è ovviamente tra di loro, speriamo che continui il suo percorso di crescita, principalmente perché farebbe il nostro bene e poi ovviamente anche per la Nazionale".

SUL VIOLA PARK. "Spero che diventi un grandissimo centro sportivo in cui la Fiorentina possa lavorare nel migliore dei modi. E' molto interessante, le infrastrutture sono uno dei punti in cui la Serie A può migliorare tantissimo.

La Fiorentina ha fatto un passo importante su questo fronte".

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