Borghi a VI.IT: "Battaglia perfetto per sostituire Badelj. Fabra un passo avanti rispetto a Biraghi"
Negli ultimi giorni si sono susseguiti nomi provenienti dal Sudamerica e dalla Liga di profili visionati dalla Fiorentina. Per conoscerli meglio abbiamo chiesto a Stefano Borghi, voce di Fox Sport e grande conoscitore del calcio latinoamericano di parlarcene:
Partendo dalla porta, si è fatto il nome di Vicente Guaita del Getafe..“Guaita è un portiere molto esperto, ha 31 anni, da diversi anni è conosciuto nel calcio spagnolo. Ha concluso un’altra stagione positiva col Getafe rivelazione del campionato che è arrivato a giocarsi l’Europa League fino all’ultima giornata.
Sicuramente un buon portiere che merita le attenzioni internazionali che sta ricevendo però non è un portiere di prospettiva ne un profilo per giocare in un grande club perché non l’ha mai fatto. Sarebbe una soluzione interessante anche a livello di spogliatoio, ma rimane un portiere che le cose più importanti le ha fatte vedere col Getafe".
Rispetto a Sportiello?
"Secondo me Sportiello rimane un portiere con un buon potenziale senza dubbio, però quest’anno non ha soddisfatto fino in fondo, forse è ancora inesperto e deve ancora migliorare qualche aspetto. Guaita invece è un portiere fatto e finito: ripeto un buon portiere però che non ha avuto esperienze ai massimi livelli fino adesso.
Sul fatto che è un parametro zero ti protegge da eventuali rischi economici, però bisogna vedere se la priorità è l’aspetto economico o migliorare il livello della porta”.
Un altro profilo sondato dalla Fiorentina è Monetti dell’Atlético Nacional, impegnato la scorsa notte nella finale d’andata del campionato colombiano…
”Tra Monetti e Guaita preferisco lo spagnolo.
Sono due portieri esperti, ma Monetti ha giocato finora solo nel Lanus e nell’Atlético Nacional. Rimane un buonissimo portiere che ha fatto bene in Sudamerica, dove ha raccolto l’eredità lasciata da Franco Armani, il miglior portiere in questo momento nel subcontinente”.
Per quanto riguarda la fascia sinistra si parla invece del colombiano Frank Fabra“Fabra è un terzino di 27 anni, quindi anche lui un profilo fatto e finito, molto potente e aggressivo: domina la fascia, si segnala soprattutto in fase di spinta.
E’ uno che non ha grande coscienza difensiva e che a volte fatica un po’ a gestire quella sua grande esuberanza tecnica e agonistica. Però è pur sempre il terzino sinistro del Boca Juniors che ha vinto il campionato e che continua a segnalarsi in una squadra di vertice in Sudamerica: in questo caso non è una scommessa sul futuro ma si andrebbe a prendere un giocatore già fatto.
In fase di spinta porta dei valori aggiunti. In Italia siamo fissati con la fase difensiva e quindi nel caso dovesse arrivare avrebbe bisogno di essere un pochino inquadrato".
Rispetto a Biraghi? "Secondo me Fabra è un passo avanti rispetto a Biraghi, sia per le squadre con cui ha giocato in carriera sia per il tipo di competizioni che ha fatto.
Le caratteristiche però sono molto chiare: terzino che in fase di spinta da tanto e in fase difensiva poco eccede”.
Per sostituire Badelj invece la Fiorentina ha chiesto informazioni per Rodrigo Battaglia..."Battaglia mi piace e finalmente quest’anno si assestato sui livelli che a mio modo di vedere gli competono.
Ha 27 anni ed è un giocatore maturo, a me aveva catturato l’attenzione da quando debuttò giovanissimo con la maglia dell’Huracán poi ha avuto una carriera con alti e bassi, ma quest’anno allo Sporting ha fatto una buona stagione.
In una squadra che giocava un calcio molto apprezzabile, di buon livello, credo che sia un buon investimento per il calcio italiano. E’ un giocatore fisico, di rottura ma anche di prima costruzione. E’ un argentino e gli argentini in Italia si ambientano abbastanza facilmente".
Può sostituire Badelj?
"Si, assolutamente. Secondo me Badelj non è un regista classico, è quello che una volta veniva definito il centrocampista metodista, che gioca davanti alla difesa con compiti di costruzione e di rottura. Le caratteristiche di Battaglia sono quelle".
Il prospetto più interessante però forse è quello di Nicólas González dell'Argentinos Juniors
“Nicólas González è un attaccante giovane e longilineo, dalla buona struttura fisica, mentalità combattiva, oltretutto è un mancino ma usa anche il destro.
E’ abbastanza completo: è dotato di un buono stacco di testa, ottima reattività, corre negli spazi, viene dal vivaio dell’Argentinos Juniors che storicamente è sempre stato una garanzia. E’ un giocatore che si è sempre segnalato bene anche per una discreta continuità realizzativa.
Si tratta però di un giovane e nel caso venisse preso sarebbe un giocatore da lavorare".
Il suo allenatore, Alfredo Berti, lo ha paragonato a Kempes dopo il gol siglato al Rosario Central….
"Queste sono cose dette per vendere un giocatore al miglior prezzo, soprattutto per attirare le attenzioni dall’altra parte dell’oceano dove magari si sta più attenti alle dichiarazioni che alle partite.
Auguro a Nico Gonzalez di fare una carriera anche solo due/terzi di quella di Kempes. Paragone fuori da ogni logica dal mio punto di vista perché è ancora tutto da vedere questo attaccante. Sono convinto che sia un buon prospetto questo ragazzo, però piano con le pressioni e con i giudizi, considerando anche il livello del campionato argentino che non è più quello di una volta.
Non lo vedo come attaccante esterno, lo vedo più come prima punta, l'ideale sarebbe prenderlo e farlo maturare alle spalle del Cholito".


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