Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Contro il Bologna Iachini ha l'occasione di osare di più, anche per provare a convincere Rocco

Molto difficile che la società cambi ormai idea, ma se Iachini vuole indurre Commisso a un ripensamento deve perlomeno presentare una Fiorentina con un altro atteggiamento

Non ha molto da dire la sfida che stasera vede la Fiorentina impegnata col Bologna. Due squadre senza obiettivi concreti, salve da tempo, si sfideranno in una torrida penultima giornata di Serie A. Ci sono davvero tanti elementi che fanno presagire che questo derby dell'Appennino non sarà tra i più memorabili.

Eppure, c'è ancora qualcuno che ha qualcosa da dimostrare. Quel qualcuno non può che essere Beppe Iachini, che nelle ultime ore pare essere sempre più vicino a concludere il suo percorso a Firenze (un percorso che, è bene ribadirlo, resta comunque positivo).

sponsored

Le strade tra il tecnico marchigiano e la società gigliata sembrano destinate a separarsi, ma finché i viola non chiudono con un altro allenatore Iachini le proverà tutte per convincere Rocco Commisso ad affidarsi nuovamente a lui per la prossima stagione.

Missione non semplice, perché la Fiorentina in versione iachiniana è apparsa sì tignosa e arcigna, ma terribilmente troppo macchinosa nella manovra e sterile in fase offensiva. Anche quando non c'era più nulla da chiedere alla classifica, ovvero nei due precedenti big match contro Inter e Roma, il tecnico gigliato ha impostato la partita e i cambi nella ripresa con l'evidente obiettivo di non subire gol.

sponsored

Ovviamente, gli avversari erano nettamente superiori e si è visto in entrambe le sfide. E senza i 'blind brothers' Chiffi-Mazzoleni probabilmente la Fiorentina avrebbe portato a casa un buon pareggio anche dall'Olimpico, sebbene ai punti la Roma abbia meritato la vittoria.

Ma ciò non toglie che ci sono squadre con posizione di classifica simile a quella viola che hanno affrontato le compagini prestigiose del campionato italiano con ben altro atteggiamento. Il rischio imbarcata è dietro l'angolo, ma l'atteggiamento rinunciatario dei viola anche a salvezza acquisita non fa ben presagire per un eventuale futuro con Iachini ancora seduto sulla panchina gigliata.

sponsored

Ecco perché contro due squadre più che abbordabili come Bologna e Spal Beppe ha l'occasione di togliersi di dosso, almeno in parte, la nomea di 'difensivista'. Non c'è per forza bisogno di cambi di modulo, è l'atteggiamento della squadra che può fare la differenza.

Contro la squadra allenata dal mai simpatico Mihajlovic (e l'antipatia è ricambiata dallo stesso tecnico serbo) ci si augura di vedere una Fiorentina più aggressiva, con una linea di difesa più alta rispetto al passato e un pressing offensivo che non venga soltanto abbozzato.

Una squadra che cerchi di aggredire la partita, invece di subirla per poi farsi vedere soltanto in contropiede. Difficile, comunque, che anche se ciò si verificasse la dirigenza possa cambiare le sue idee, con le voci su Di Francesco che si intensificano di ora in ora.

Tuttavia, ammesso e non concesso che basti, è l'unica arma rimasta a disposizione di Iachini.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento