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Bolatti: "Mi ha sempre colpito la semplicità di Maradona. Fiorentina, dovevo insistere"

L'ex centrocampista argentino con un passato anche con la maglia viola ha ricordato Maradona e raccontato la sua avventura con Prandelli

Mario Bolatti ha parlato a gianlucadimarzio.com. Da Maradona alla Fiorentina: “Calcisticamente parlando non esistono aggettivi qualificativi per descrivere quella che era e sarà in eterno questa leggenda. Ricorderò per sempre la parte umana: una persona con un carisma ineguagliabile, affettuosa e di una semplicità unica.

Qualcosa che non ci si aspetta da un gigante. E a me questo aspetto mi ha sempre colpito. Maradona si sedeva al tavolo al pari con gli altri, come se fosse un amico, un fratello o un parente in più. Durante i ritiri con la nazionale ci veniva a bussare alla porta prima di andare a dormire e ci chiedeva come stessimo.

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La sua semplicità in queste situazioni era ciò che lo contraddistingueva. Dimostrava di essere un leader, valoroso e coraggioso, che non aveva paura ad affrontare nessun ostacolo”. Bolatti ha parlato anche della sua esperienza con la maglia della Fiorentina, e con Prandelli:Quell’esperienza la divido in due parti.

Ho un ricordo molto positivo dei primi sei mesi, forse perché avevo tanta voglia di giocare il Mondiale. L’esordio contro l’Inter è stata probabilmente la mia miglior partita. Le cose cambiarono con l’addio di Prandelli e negli ultimi mesi persi il posto da titolare.

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Però faccio sempre autocritica: probabilmente avrei dovuto insistere e rimanere più tempo nel calcio italiano per provare ad adattarmi, invece ho avuto fretta di tornare”. E sul ritorno di Prandelli a Firenze: “Davvero?! Non lo sapevo, ma è veramente una bella notizia perché al di là del grande allenatore resta una bella persona.

Sono molto contento per lui”.

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