Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Il blog di Ludwigzaller: Incubo

Non diversamente dagli attuali amanti dello splatter, i lettori ottocenteschi di Gazzette s’immergevano volentieri nella lettura di certi resoconti raccapriccianti di seppellimento prematuro. Erano storie davvero da incubo, come quella del gigantesco ussaro che era stato seppellito in un cimitero parigino dove ci si recava di domenica per vere e proprie scampagnate.

sponsored

A un certo punto alcuni dei visitatori si erano accorti che la terra ribolliva e si scuoteva come se stesse per verificarsi un terremoto. Era l’ussaro che, risvegliatosi dal coma che lo aveva fatto credere morto, aveva esercitato una forza spaventosa sulla cassa.

Lo liberarono, lo rifocillarono. E alla fine fu salvo. Andò peggio a una nobile signora avvolta da un sudario, che si era risvegliata senza che nessuno se ne accorgesse e che aveva inutilmente tentato di sopravvivere bevendo l’acqua della lucerna.

sponsored

Racconti adatti a serate invernali da trascorrere in isolati casolari. Orrendi quasi come una retrocessione in serie b.

Si dirà che il calcio che si gioca in Serie B è sostanzialmente lo stesso, che sono uguali le magliette, le regole e le porte.

Non è vero. A mano a mano che si discende nell’inferno delle serie inferiori, la qualità del gioco peggiora, i gesti tecnici diventano sgraziati, le partite sono successioni di movimenti scoordinati, quando non di calci e spinte, che interessano solo se arriva il gol.

sponsored

Come nel calcio di Pioli, insomma, ma peggio. La ragione ci suggerisce di pensare che l’ipotesi della retrocessione sia ancora remota. A Parma abbiamo giocato bene, dopotutto, e che l’Inter ceda all’Empoli la vittoria appare pressoché impossibile.

Ma la paura è irrazionale. In molte case fiorentine  questa settimana si dormirà male.

Forse conviene che continui allora nel mio racconto di Prematural burial, che, come molti avranno già capito, viene dalla meravigliosa raccolta di Edgar A.

Poe. Il protagonista della storia di Poe è letteralmente ossessionato dalla prospettiva del seppellimento prematuro, tanto da aver ordinato una tomba speciale, dotata di apertura automatica dall’interno e campanelli di allarme.

Ma una notte si risveglia tra pareti di legno, in un ambiente umido e sotterraneo. Immediatamente capisce come possa essere andata: siccome soffre di svenimenti improvvisi, deve essere caduto preda della sincope durante un viaggio; chi l’ha soccorso credendolo morto, non l’ha sepolto nella tomba che aveva predisposto, ma in una qualunque.

In quel mentre lancia un grido, cui risponde una voce rude di marinaio. Si ricorda allora, con sollievo immenso, di essersi rifugiato nella cabina di una goletta durante una battuta di caccia.

Quanto accaduto gli serve di lezione: incomincia a fare una vita sana, all’aria aperta, liberandosi così da ossessioni e da incubi.

È quel che consiglio anche ai tifosi viola, ai quali suggerisco un’immagine positiva: in una giornata splendida di sole, Genoa e Fiorentina si salvano entrambe alla fine di una partita spettacolare. I due più grandi allenatori viola del nuovo millennio escono a braccetto e sorridenti dal campo.

di Ludwigzaller
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE