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Il blog di Ludwigzaller: Floppy

Montella, così come Steve Jobs eliminò i floppy disk, ha eliminato la punta centrale, immaginando un 3-5-2 nel quale i due attaccanti godono della più ampia libertà di movimento

Una chiave importante per comprendere il successo di Steve Jobs e della Apple è la capacità di eliminare dai congegni tutto ciò che era inutile. L’utilizzo delle finestre, del mouse e delle icone era già un chiaro segnale della visione di Jobs.

In seguito Jobs si accorse che il floppy disk, a quel tempo il sistema più diffuso di trasmissione dei dati, stava diventando obsoleto ed eliminò il lettore di floppy dai computer Apple. Fu una mossa scandalosa, che spiazzò gli utenti.

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In molti acquistarono dei lettori esterni, ma poco dopo i dischetti sparirono e oggi sembrano preistoria.

Al posto del lettore di floppy ora i Mac avevano lettori di cd-rom; ma i dati incominciarono a essere scambiati direttamente attraverso internet e Jobs fece fuori anche il lettore di cd.

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Lo chassis del computer diventò così più semplice e funzionale, ma nel 2010 Jobs si apprestava a rivoluzionare ancora il mondo dei device con gli iPad e gli iPhone. In quell’occasione gettò nel panico gli sviluppatori di Flash, un software diffusissimo per la gestione di animazioni e immagini.

Dopo aver dichiarato che anche quel formato era vecchio e insicuro, Jobs impose un nuovo formato, l’HTML a chiunque voleva sviluppare applicazioni per iOS.

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Un’evoluzione analoga è avvenuta nel mondo del calcio. Con Guardiola l’area di rigore è stata liberata dalla figura ingombrante del centravanti e trasformata in uno spazio vuoto in cui si possono inserire di volta in volta più giocatori.

Questo è il senso della nota affermazione di Guardiola “il centravanti è lo spazio”. Tuttavia Guardiola non era arrivato al punto di abolire il centravanti. Si era limitato a sostituirlo con un giocatore che entrava e usciva dall’area a seconda degli eventi, che fu definito falso nove.

La Fiorentina di quest’anno è andata oltre. Montella ha fatto fuori anche il falso nove, immaginando un 3-5-2 nel quale i due attaccanti godono della più ampia libertà di movimento: possono accentrarsi in area, decentrarsi sulle fasce, aggiungersi alla difesa o al centrocampo.

Lo spazio vuoto che si spalanca è foriero di promesse e opportunità. Ribery e Chiesa segnano e fanno segnare. Alle loro spalle la squadra si muove secondo i principi classici del 3-5-2, un modulo affidabile, che permette al centrocampo e alla difesa di lavorare bene in copertura e costruzione.

Nel 3-5-2 come lo conoscevamo però c’erano due punte, un centravanti classico e una seconda punta che gli girava attorno. Il nostro 3-5-2 è invece acefalo, come recitava il titolo di una rivista surrealista popolare in Francia negli anni Trenta.

Sono soluzioni futuribili che dimostrano la creatività del tecnico e fanno della Fiorentina un laboratorio calcistico di avanguardia. Ovviamente ci sarà sempre qualcuno che rimpiange flash o il floppy disk, o il centravanti: ma questo è normale, guardando alla storia dell’umanità e al ruolo giocato dal conservatorismo e dalle resistenze all’innovazione.

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